……TRASPARENZE……

 
 
 
  ….." E mi baciò……come se io fossi aria, e lui stesse per soffocare.
 
  Quando tornammo a guardarci negli occhi, fu come se avessimo perso le nostre anime.
 Ma erano lì, talmente mescolate tra di loro da essere indistinte…."
 
 Vvvvvvv
 
 
 
   DEDICATO   A   FIORELLA
 
 
Per testimoniare il rito antico della morte e della rinascita….della primavera che irrompe nei cicli della natura e dentro di noi, voglio trascrivere quì alcune poesie di Vincenzo Cardarelli.
Le dedico a te, FIORELLA, affinchè almeno a livello inconscio tu non ti senta troppo sola nella tua lotta coraggiosa.
Ti voglio bene…..
 
 
  " AMICIZIA
 
Noi non ci conosciamo.
Penso ai giorni che,
perduti nel tempo, c’incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse
da lontano.
Ci siam riaspettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto,
di non ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato. "
 
Vincenzo Cardarelli
 
 
 
 
 
 
   " ATTESA
 
 
 Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore sul nascere,
ha di quest’improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.
 
 Amore,amore,come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti."
 
 Vincenzo  Cardarelli
 
 
 
 
 " RIMORSO
 
 
  Ti porto in me come il mare
un tesoro affondato.
Sei il lievito,il segreto
d’ogni mio male,
o amore a cui non credo.
Amore che mi segui
oltre ogni limite,ovunque,
come un cane fedele
segue un padrone ingrato.
Ti fuggo invano.
Poi che meno ti penso più mi opprimi,
rimorso, celato affanno.
Tu certo un giorno mi raggiungerai
nella morte.
Là, riposato e cheto, il tuo buon Genio
mi assisterà.
Voglio dormire all’ombra
del suo tremendo sorriso. "
 
Vincenzo Cardarelli
 
 
 
"APRILE
 
Quante parole stanche
mi vengono alla mente
in questo giorno piovoso d’aprile
Che  l’aria è come nube che si spappola
o fior che si disfiora.
Dentro un velo di pioggia
tutto è vestito a nuovo.
L’umida e cara terra
mi punge e mi discioglie.
Se gli occhi tuoi
son paludosi e neri come l’inferno,
il mio dolore è fresco
come un ruscello. "
 
Vincenzo Cardarelli
 
 
 
Vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
 
 
 
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