Ancora FIORI ,fiori, FIORI !!

 
 
    FIORI   NEL   CERCHIO…….
fiori rossi, come il fuoco, come il sangue che pulsa e regala la vita,come il sole nascente….
Il rosso è un colore magico di protezione, è il re dei colori,ci sono delle persone che lo indossano con naturalezza, che sembrano addirittura nate con qualcosa di rosso addosso perchè sanno tenergli testa.
Ci sono invece altre persone…che se lo indossano stanno malissimo, perchè non riescono a reggere la sua energia..e soccombono nel pallore…
 
FIORI  ROSSI….FIORI  NEL  CERCHIO. 
 
 
 
 
 L’inverno è stato lungo e freddo e ha fatto fatica ad andarsene.
Ma anche questa volta, come ogni anno, qualsiasi cosa accada, è il fermento di novità che c’è nell’aria a cantare vittoria.
 
Sono debole. Ancora chiusa nel torpore della convalescenza, perchè l’inverno ha fatto fatica ad uscire anche da me stessa, e respiro lentamente l’aria nuova densa di odori.
 
 Hai ragione Enzo ! Tu mi conosci bene…..Io risorgo sempre dalle ceneri.
Quando sembra che sto proprio per crepare ( e magari qualcuno prova a tirare un sospiro di sollievo )  IO   NASCO   DI  NUOVO.
 
 FIORI ,fiori , FIORi……ancora fiori.
Nei prati, nel terrazzo, nella mia casa.
Oggi e anche domani…c’è un motivo speciale per cui alcuni fiori sono avvolti nel cellophane…
 
 Un bel pò di anni fa, Piero mi regalò un cesto colmo di rose rosse.
Una rosa per ognuno degli anni che compivo….
Un regalo d’amore, una delle sue famose sorprese….Come quando mi trascinava in viaggio senza dirmi dove saremmo andati.
Sapeva che adoravo le sorprese…
 
 I fiori sono i regali che preferisco, perchè sanno parlare a chi sa ascoltarli.
Tra tutti : la rosa rosso cupo che incarna la magia della passione ,i fiori dal profumo inebriante ma anche i fiori di campo, e soprattutto….i fiori rubati.
In un fragile e fragrante bouquet di fiori, ritroviamo la tensione insolita del  CERCHIO   MAGICO.
 
Il cerchio fin dall’antichità è stato considerato il simbolo della perfezione, dell’armonia, dell’intelligenza, dell’equidistanza di ogni suo punto dal centro, è il simbolo del mondo spirituale invisibile e trascendente, dell’eternità, del tempo infinito ciclico e universale.
 
JUNG ha dimostrato che il cerchio è un’immagine archetipica che rappresenta il " SE’", ovvero la totalità della psiche.
 IL  CERCHIO infine, E’  UN  LIMITE  MAGICO  E  INVALICABILE  DI  PROTEZIONE.
 
E un bouquet di fiori è tondo come un cerchio….
 
Vvvvvvvvvv
 
 
 
  "  Un paio d’anni fa, un uomo con cui ho condiviso una passione controversa e tormentata, mi trasmise un’immagine stilizzata, scelta per comunicarmi ciò che "sentiva" del nostro rapporto.
Era un disegno che rappresentava un uomo in piedi che circondava con le braccia una donna ( anch’essa in piedi) appoggiata di spalle al petto di lui.
Entrambi erano inseriti in un CERCHIO, tracciato in terra attorno ai loro piedi.
C’era anche una didascalia molto bella…di cui però non parlerò.
 
IL  CERCHIO  MAGICO…Ciò che consente a un sentimento o ad un’emozione, di cristallizzarsi per sempre, in qualsiasi modo vadano le cose. "
 
 
Vvvvvvv
 
 
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FESTA DI LAUREA

 
."… AUGURI   A   MINA  !!!
   Grande donna,
grande cantante,
GRANDE  ARIETE……"
 
 
 
 
 Ripiegata ancora su me stessa, pubblico di seguito un’altro dei miei  racconti…che contiene anche….alcune tracce  autobiografiche….
 
 
Buona lettura…e AUGURI di "buona grinta" e "buona primavera" a tutti gli  ARIETE !!!  …ma anche agli altri.
 
 
 
 
 
   " FESTA   DI   LAUREA
 
 
 
 
 
Non avrebbe mai potuto ricordarlo in modo diverso ! non avrebbe mai potuto riviverlo diversamente da così !
 
Chiara correva volando fuori della stazione della Metro, zazzeretta scura al vento, con il cuore che batteva a cento all’ora, e rabbrividando un pò nell’abitino rosso scaramantico.
Era fissato per oggi, oggi si sarebbe laureata, aveva appena fatto in tempo a passare a casa dei suoi genitori per lasciare loro suo figlio Dario in custodia, l’asilo era chiuso e il suo ometto doveva essere affidato ancora una volta alle cure dei nonni.
Aveva preso un giorno di ferie al lavoro, e quando tutto sarebbe finito, sarebbe tornata a casa a gustarsi la sua "vittoria" per un paio d’ore in perfetta solitudine.
A casa non l’aspettava nessuno, solo verso sera le sue più care amiche l’avrebbero festeggiata, di nuovo una festa tra donne, le sole che in quegli ultimi anni durissimi avevano creduto in lei, e l’avevano sostenuta quando si era separata da suo marito e aveva ripreso gli studi continuando a lavorare.
 
Ancora una volta i suoi genitori non avevano approvato le sue scelte, ma ne erano comunque intrigati, e non potevano fare a meno in caso di necessità di darle una mano.
 
Chiara immersa nei suoi pensieri arrivò in Facoltà, e invece di attendere l’ascensore che come al solito tardava ad arrivare, prese le scale per recarsi al secondo piano dove l’avrebbe attesa il Relatore.
 
Intanto Carlo nella sua stanza da letto si stava facendo il nodo alla cravatta, e non capiva perchè aveva le mani che tremavano un pò.
Era passato così tanto tempo ! Così tanto tempo da quando la sua bambina, la sua  ultima figlia era nata,
lui che avrebbe tanto voluto il maschio che non aveva mai avuto…..E invece era arrivata lei, e non era stato capace di nascondere per anni la sua delusione, e il senso di colpa che l’accompagnava.
 
In un attimo si riaffacciarono alla memoria tutta una serie di immagini…..La sua bambina che lo guardava con occhioni innamorati e che si faceva in quattro per venire accettata da lui….lui che non riusciva ad amarla.
 
Poi, forse perchè si era forgiata nel dolore e nel rifiuto, era stata una figlia ribelle, era andata via di casa molto presto, mantenendosi e vivendo da sola per alcuni anni…..e infine aveva fatto un matrimonio avventato.
Oggi si laureava , ne aveva avuta di grinta e di coraggio…e Carlo aveva deciso di farle una sorpresa,
sarebbe andato in Facoltà ad aspettarla fuori dell’aula per essere il primo a congratularsi con lei….
Avrebbe portato con sè il piccolo Dario , e gli avrebbe messo tra le braccia un grosso fascio di fiori profumati , quelli che lei amava di più…Sarebbe stata una bella sorpresa, era certo che l’avrebbe gradita.
Però….non era sicuro di saper trovare le parole giuste…quelle parole che forse avrebbe dovuto trovare molti anni prima…Ma ci avrebbe provato , e comunque era sicuro che lei avrebbe capito e forse lo avrebbe anche perdonato.
 
Dario si sentiva un pò soffocare nel completino formale che gli aveva fatto indossare la nonna, l’ultimo bottone della camicina bianca era un pò stretto , ma doveva essere elegante a tutti i costi , perchè oggi la sua mamma diventava dottoressa….Così gli aveva detto la nonna…
Diventava dottoressa ma non avrebbe curato i malati…però le iniezioni le sapeva fare ,quando lui era malato era lei che gli faceva le punture…le faceva anche al cane della vicina di casa, e alla loro gatta quando tornavano dal veterinario.
 
Dario pensava che la sua mamma era bella come una fata .Quando lei lo abbracciava era come se avesse avuto una bacchetta magica perchè sparivano le paure e i dolori e lui sospirava e si rilassava sul suo seno ascoltando i battiti del cuore e aspirando un profumo di buono e di fresco , come di biscotti e di gerani….
 
La sera qualche volta quando non era troppo stanca , prendeva la chitarra e cantava una ninna nanna per farlo addormentare , e lui chiudeva gli occhi forte forte per farla contenta.
Poi però , quando di notte aveva paura del buio, lei gli permetteva di entrare nel lettone e di addormentarsi accanto al suo tepore .Forse anche lei sentiva tanto freddo  a dormire da sola in quel letto così grande…
 
 
Intanto in facoltà Chiara entrava ed usciva dalle aule, non riusciva a trovare il suo relatore e cominciava a preoccuparsi.
Così era tornata in Segreteria Didattica a fare la fila per chiedere informazioni precise sul luogo esatto dove avrebbe dovuto discutere la tesi.
Quando mezz’ora dopo fu finalmente ricevuta dal responsabile della segreteria, ebbe un colpo al cuore.
 
"-Mi dispiace , i professori sono appena entrati in sciopero. Oggi niente Laurea.
 Ma lei, non avrebbe dovuto laurearsi domani??? "
Chiara impallidì improvvisamente.
Dando un’occhiata al calendario mormorò una frase di rammarico e spari’.
 
Ma non avrebbe rinviato i festeggiamenti !
 
era troppo sicura di avercela fatta. "
 
VVVVvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
 
 
 
 

TI ASPETTAVO……

 
  ……E’  TORNATA.
 Lei,
 che decide tante cose senza guardare in faccia nessuno, senza rispettare le scadenze, le inutili programmazioni della mia vita così spesso superorganizzata.
 
LEI….O   LUI…..che importanza vuoi che abbia.
Chiamiamolo  FATTORE  X, tanto è lo stesso.
TI   ASPETTAVO.
 
SONO 3 giorni che sono sconquassata dalla tosse e dalla febbre, che non riesco a respirare perchè i miei polmoni sono così contratti che non riescono più a distendersi…..
E poi, la testa, la testa di cui qualche volta in passato sono andata un pò orgogliosa, quella testa di cui gli altri attorno a me  spesso parlavano, a torto o a ragione.
Risento ancora le voci di chi  mi ama, di chi mi odia, di chi prova indifferenza…e di chi prova tutte queste cose assieme…..
.
La mia testa…Quella stessa testa che oggi mi esplode dal dolore, non solo per la febbre, ma perchè a forza di tossire inutilmente, è così indolenzita che riesco appena ad avvertire le fitte.
 
E la voce .
Un filo di voce roca e incomprensibile, la tosse ha irritato le corde vocali e ora è talmente roca da essere solo la parodia di quella voce che (a volte ) aveva dei toni bassi e sensuali che io non ero in grado di percepire ( ma di cui gli altri mi parlavano).
 
Mi fermo quì…potrei andare oltre , ma lo risparmio a me stessa e agli altri.
Sono stanca,
molto stanca.
 
Vvvvvvvvvv
 

I DESIDERI…….

 
   " DEDICATO   AD   ALEX….."
  Vvvvv
 
 
 
  " I    DESIDERI……..
 
 
Nascono all’improvviso e non sappiamo perchè.
Sono viscerali,impalpabili, urgenti, estremi, incomprensibili…
 
Nascono dal ventre e arrivano spesso all’anima.
Così come arrivano se ne vanno.
Possiamo  UCCIDERLI.
Con il "pensiero" con la "ragione" possiamo ucciderli, bloccarli, alzare una diga che li lascia fuori di noi ,dove è tanto facile negarne l’esistenza…
Una barriera che li uccide…loro, che sono talmente fragili….
 
Una volta ho assistito, quasi inconsapevolmente, a questo tipo di "omicidio".
Solo molto tempo dopo ho potuto ricostruirne la genesi.
La mente è nemica dell’anima….. e i desideri sono più vivi della vita stessa.
Ci possono sconvolgere…ma se noi li uccidiamo negandoli, non  riusciremo mai ad ammetterlo, perche’ questa consapevolezza sarebbe doppiamente sconvolgente.
 
 
….Aspetterò che cada un desiderio dal cielo per desiderare una stella…
 
 
Vvvvvvvv "
 
 
"Non  bisognerebbe  mai dire  "DEVO / NON  DEVO".
Bisognerebbe lavorare su noi stessi per arrivare a dire " VOGLIO / NON  VOGLIO ".
Ma quando arriveremo a dire " VOGLIO  /  NON  VOGLIO "  dovremo essere  ben sicuri di non mentire a noi stessi !…….."
 
 
 
 
 
 

PERDERSI

 
   " E’ BELLO  PERDERSI……
     OGNI  VOLTA  CHE  MI  SONO  PERSA,  HO  SCOPERTO  DELLE  COSE…… FANTASTICHE…….INCREDIBILI….."
 
  VVVvvvvvvv
 
 
 
 
 
 Stoccolma,7 marzo 2010
 
 
    Cara  Patrizia,
 
ti scrivo nella quiete di questa stanzetta. Dalla finestra posso vedere un paesaggio da fiaba, neve ovunque, tutto è ovattato e i movimenti sono cadenzati dal silenzio.
Oggi, quindici gradi sotto zero.
Sono appena rientrata da una bella passeggiata. Abbiamo camminato a lungo fianco a fianco io e Mariano tra i boschi che circondano questa casa, alla periferia di Stoccolma.
Un passo falso e stavo per scivolare sulla  neve ghiacciata ma improvvisamente due braccia confortevoli mi hanno sorretta.
E’ bello sentirsi protetta….è una sensazione che non avevo mai provato.
 
Corvi e aironi svolazzano in alto in cerca di cibo e scorgo in lontananza attraverso i vetri della finestra, dei cervi fuggenti che spariscono tra gli alberi verso la collina……come visioni oniriche.
 
Poco fa ci siamo persi nel bosco "incantato".
Tutto era immobile come in un fermo immagine, e non tirava un alito di vento.
Dal cielo plumbeo aveva ripreso a cadere la neve, e a poco a poco, senza rendercene conto, siamo arrivati al lago ghiacciato.
 
I bambini pattinavano rapidi e leggeri e noi abbiamo continuato a camminare a lungo, senza meta, afferrando ciò che ci arrivava…..
Pensavamo ai pesci imprigionati nel ghiaccio sotto di noi e ai tanti animali in letargo nelle loro tane….
Poi, quasi per caso, abbiamo ritrovato la direzione giusta per tornare a casa, tra il tepore di queste pareti e il calore dell’amicizia.
 
Ieri sera la festa è stata bellissima.
Per il compleanno di Josè era stato affittato un locale e c’erano più di 50 amici a rallegrare la serata.
 
Era tanto tempo che non mi sentivo così bene, perchè ho incontrato tante persone meravigliose. Io  non conoscevo quasi nessuno, ma tutti sapevano moltissime cose di me e della mia vita !!
Così ho sentito tanto calore attorno, fatto di dimostrazioni di stima, simpatia e a tratti addirittura incomprensibile ammirazione.
 
Fra un paio di giorni rientrerò a Roma, ma porterò tutto questo dentro di me.
Sarà una sensazione che non si scioglierà come neve al sole.
Sarà come  PERDERSI  E  RITROVARSI…….
 
Ti abbraccio.
A presto,
 
 VVVvvvvvvvvvv  "
 
 
  "Dedicato a tutti quelli che di notte viaggiano tra le parole degli altri, in cerca di emozioni che forse non torneranno mai più…."
 
Vvvvvv