TRASGRESSIONE

 
 
   "….Un paio di autoreggenti velate…(?)
   …..Una proposta HOT su un SMS….(?)…."
 
 
   TRASGRESSIONE
 
 
 
Lo so che molti pensano che una single incallita come me sia una " UOMAIOLA" e li lascerò con questo dubbio…..
 
Non mi interessa approfondire questo genere di discussione, la trasgressione per me è qualcosa di molto più profondo ,qualcosa che coinvolge l’intera visione della vita ed è rapportata alle aspettative sociali di comportamento del periodo in cui viene messa in atto, perchè è ovvio che spesso ciò che era trasgressivo
 50 anni fa,oggi potrebbe non esserlo affatto…
 
 Ma è davvero facile saper dire NO, quando tutti si aspettano che tu dica SI’ , oppure dire SI’ quando tutti pensano che sia riprovevole ciò che stai per fare ????
 
Il problema non è la "facilita’" o la "difficolta’" il problema è il rapporto che abbiamo con noi stessi e con la nostra scala di valori.
 
Se una persona decide di trasgredire perchè non stima abbastanza se stessa e crede che la semplice ribellione formale, possa portare un senso alla sua vita, si illude…..
L’autostima cresce con la valorizzazione di ciò che si ha, e non con la sola ribellione, altrimenti non si tratta di trasgressione bensì di un grido di aiuto.
 
Se invece il comportamento "deviato" è una scelta consapevole e non un superficiale e infantile dettaglio estetico, possiamo cominciare a parlare di  TRASGRESSIONE.
 
Se io decido liberamente che la scala di valori comunemente adottata, entra in conflitto o in disarmonia con la mia coscienza, con il mio "sentire" e con il mio modo di concepire il mondo e il rapporto con gli altri,  ALLORA   DICO  NO !
e trasgredisco scegliendo l’opposto.
 
 Chi trasgredisce realmente ,non lo fa per calcolo o per semplice tornaconto personale.
SA che al 90% nessuno capirà fino in fondo il suo gesto e lo interpreterà diversamente…a volte in modo gretto e offensivo…..
 
 CHI   TRASGREDISCE   E’  SOLO,
solo e ferito dalle facili opinioni degli altri….
 
 Chi decide di impedire alle paure inconscie di dominare la propria vita, TRASGREDISCE, e resta da solo (come uniche compagne, la libertà e la dignità).
 
Ci sono dei gesti rivoluzionari nella  vita di tutti i giorni che 
 rivelano la loro grandezza solo a livello interiore.
In questo il proto-cristianesimo potrebbe ancora insegnare.
 
 
 
 
 
 
 
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…EVVIVAAA !!!!!!

 
" La musica è il balsamo dell’anima…"
 
 
   EVVIVAAA !!!!
 
 
 Grazie  FABIO !
c’è voluto un pò di tempo, però finalmente sei riuscito ad aiutarmi
a mettere la musica in questo blog.
 
 Certo, quella che abbiamo inserito non è la versione del Canone di Pachelbel che preferivo…ma non è stato possibile fare di più.
Io volevo mettere la versione degli "Angels of Venice", molto più suggestiva ,con il violoncello che carica la musica di profondità….
 
Ma anche questa versione è bella, e poi è un genere musicale che non si sovrappone alla lettura, ma la accompagna dolcemente…
 
Cosa ne pensate???
Aspetto i commenti.
 
V vvvvvvvvvvv

MORTE APPARENTE

 
…..Un altro dei miei racconti….Buona lettura.
 
 
 
 " MORTE   APPARENTE
 
 
 La prima cosa che arrivò nuovamente alla sua coscienza o meglio, ai suoi sensi, fu un fortissimo odore di disinfettante, e un improvviso disgusto lo prese allo stomaco….Ma non era il solo odore che avvertiva, quello del disinfettante era mescolato ad un sentore dolciastro…come di materiale organico appena all’inizio della decomposizione.
 
Non riusciva a muoversi,nè ad aprire gli occhi, ma la nebbia cominciava a diradarsi nella mente, e con un breve sforzo arrivò persino a ricordare il suo nome….MARIO, si chiamava Mario…e a poco a poco emersero a livello cosciente anche altre cose della sua vita : la moglie Claudia, la figlia Emma, il cane Zampa, i colleghi d’ufficio…..e infine l’impatto violento dell’incidente d’auto, l’ultima cosa che la sua mente aveva registrato prima di precipitare nell’incoscienza.
 
Aveva freddo ma non riusciva a tremare, aveva sete ma non riusciva a deglutire….Mario cercò di concentrarsi per arrivare ad esprimersi in qualche modo, per rendere evidente all’esterno il suo ritorno alla coscienza.
 
Ma dalla bocca non uscivano suoni, le sue mani di solito così espressive e i suoi piedi scattanti, restavano inanimati, le palpebre pesanti come se fossero di marmo.
 NIENTE  obbediva più ai comandi che la mente impartiva!
 
Così il tempo passava,i battiti del suo cuore erano talmente deboli che si doveva sforzare per avvertirli, c’era gente che andava e veniva attorno a lui, e in lontananza una goccia cadeva in un lavandino, ad intervalli regolari.
 
 " Dottore, preparo i ferri per l’autopsia ?".
 
 "Aspettiamo ancora qualche ora,è la prassi…Rimandiamo a oggi pomeriggio."
 
 Mario ascoltava angosciato quel dialogo, e non sapeva se il corpo su cui stavano per fare l’autopsia era il suo o quello di qualcun altro.
Si concentrò al massimo ancora una volta per individuare il modo più efficace per dare un segnale di vita.
 "Non potete credere che io sia morto !!!!" gridava dentro di sè.
 
 Fu allora che per non cedere al panico, si sforzo’ di far riemergere le cose più belle che ricordava di aver vissuto….
 
Forse il calore dei ricordi avrebbe potuto calmarlo e indicargli la strada per uscire dall’incubo.
 
 Ecco…..
 
  Un tuffo al cuore….Era bambino nel giorno di Natale, e da una grossa busta colorata sotto l’albero usciva un cucciolo scodinzolante tutto per lui.  Una gioia  GRANDE !!! Il primo vero amico, il primo vero compagno di giochi…..
 
 Poi il quadro mutava….
 
  Era aprile, l’aria era profumata e tutta in fermento….Anche lui era in fermento : stava VIVENDO il suo primo amore, lì dietro un cespuglio, rotolando nell’erba alta… E si chiedeva rabbrividendo PERCHE’ la felicità potesse essere un miracolo così intenso da somigliare al dolore…..
 
Ma improvvisamente, con l’emozione che cresceva, una lacrima riuscì a varcare la soglia….
 
 " DOTTORE !!! venga , presto !
 Sta piangendo ! E’ ancora vivo……". "
 
 V vvvvvvvvvvvvv
 
 
 
 

…..CERTE NOTTI…..

 
"
 ….Certe notti mi sveglio sudata che è quasi l’alba. Mi sveglio nel momento esatto in cui sto per scoprire ……..qualcosa..
Il sogno è sempre lo stesso ……… 
 V vvvvvvvvvvvvvv
 
 
  ….CERTE  NOTTI….
 
 
 Scelgo talvolta,di passare delle notti solitarie.
Potrei passarle in compagnia, ma so che,almeno per me, sarebbe una compagnia effimera, lei, la solitudine non smetterebbe di essere presente….Tanto vale….cioè, è esattamente lo stesso.
Dimmi che non sei tu, Diego, l’uomo del sogno…Sento che da tempo mi vorresti dire delle cose ……… E’ così difficile parlare con me?
Mi dispiace…forse è così..
  
  Ho ripreso a tossire…. forse è l’autunno che incalza.
 
 A volte ti guardo Birba, sei già avanti negli anni, e non ho proprio voglia di soffrire un’altra perdita, ma forse non accadrà….chi può dirlo?
 L’altro giorno ti ho portata dal veterinario, tu che di solito sei buonissima dal dottore,questa volta mi sei saltata in braccio e non volevi più staccarti… Anche tu vorresti dirmi qualcosa?
E io aspetto,
aspetto …continuo ad allontanare compagnie effimere ,mentre i giorni diventano sempre più corti, e le notti, sempre più lunghe….
 
 
  "
    I   GIORNI  SONO  SEMPRE  PIU’  BREVI
 
 I giorni sono sempre più brevi,
le pioggie cominceranno.
La mia porta spalancata ti ha atteso.
 PERCHE’ hai tardato tanto ?
 
 Sul mio tavolo, dei peperoni verdi,
del sale, del pane.
 Il vino che avevo conservato nella brocca
 l’ho bevuto a metà,da solo, aspettando.
 PERCHE’ hai tardato tanto ?
 
 Ma ecco sui rami maturi, profondi,
 dei frutti carichi di miele.
 Stavano per cadere senza essere colti
 se tu avessi tardato ancora un poco.
 
 
  Nazim  Hikmet  "