TRE (trilogia d’estate)

     
  TRILOGIA  D’  ESTATE ( L’orgoglio, Il vagare,  Il tornare).
 
 
   TRE…….
 " La luce dell’alba fa galleggiare nel sonno, i respiri dei corpi intrecciati.
Oh le belle curve ansanti ,le geometrie virili,la pelle ambrata, i profumi mischiati e muschiati, di mirto, conchiglie, terra calda bagnata da un temporale estivo….
Assaporo un universo immaginario di aromi, e mi accendo come un fuoco fatuo…"
 
 Vi vvvvvvvvvvvvvvv
 
 
 "Chi si nasconde nella tenerezza, non conosce il fuoco
 della passione."
 Alda Merini
 
 
 
 1—- L’ ORGOGLIO
 
" Con chi credi di stare a parlare ? "
 
E’ lui  l’orgoglio ,il compagno fedele della nostra bella intelligenza.
E’ lui, quando le dà lustro all’esterno con un semplice sguardo altero….o con una frase d’effetto.
 
Ma è sempre lui ad esserle infedele quando esagera, accecandola.
 
Quando l’orgoglio eccessivo impedisce all’intelligenza di "vedere lontano" la tradisce, perchè le nega l’ossigeno per respirare utili opportunità…..
 
 
 2—– IL  VAGARE
 
"Non mi troverai !…….
O forse sì,
ma il tuo desiderio di uomo,dovrà farsi acuto come il dolore……e vagare per il mondo.
 
Vi vvvvvvvvvvv"
 
 
  "Sensazione
 
Nelle azzurre sere d’estate,
io andrò per i sentieri
punzecchiato dal grano,
a pestare l’erba minuta.
Sognatore,
io ne sentirò la frescura ai piedi e
 lascerò che il vento bagni
 il mio capo nudo.
 
Io non parlerò,
io non penserò a nulla,
ma l’amore infinito
mi salirà nell’anima
e io andrò lontano,
molto lontano,
come uno zingaro.
Nella natura,
felice come se fossi con una donna."
 
Arthur  Rimbaud 
 
 
 
 
  3—-IL  TORNARE
 
 
" Non voglio essere trovata !
Mi nasconderò, fuggirò, e poi tornerò…..Ma nessuno mi riconoscerà,
perchè sarò diversa.
Solo tu potrai…..
Ti arriverà nel buio l’odore della mia pelle e il ritmo del mio respiro,
e avrai un colpo al cuore :
" E’ LEI !"…."
 
Vi vvvvvvvvvvvvvv
 
 
    "Schiavitu’ e Liberta’
 
Sei la mia schiavitu’,
sei la mia liberta’
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne nelle notti d’estate.
Sei la mia Patria, tu,
coi riflessi verdi dei tuoi occhi,
tu, alta e vittoriosa,
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile,
nel momento stesso in cui
ti afferro. "
 
Nazim Hikmet
 
 
 
 
 
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IL FREDDO E IL DOLORE

 
 
 
       "……Un tramonto  di  fuoco  che  ci  incendia  dentro…"
 
 
 
 
  IL   FREDDO   E  IL  DOLORE….
 
 
Ho sempre associato il freddo alla tristezza,al buio,all’indifferenza,all’apatia,a quel tipo di solitudine che non scegli …….Oppure alle riflessioni esistenziali,alle scelte di asetticità che ci servono per allontanarci da noi stessi e dalle nostre passioni,se vogliamo meglio analizzarle.
 
Ho associato il freddo ( giustamente) a tutte queste cose, ma è solo da poco che quando penso al freddo penso al DOLORE.
 
Avevo sempre pensato che il dolore bruciasse come il fuoco, che fosse figlio della passione come la gioia e come un certo genere di felicità.
E mi accorgo invece, che solo il dolore meno profondo è così !!!!
 
Mi accorgo che il dolore più intimo, intenso, devastante e consapevole, ci invade dentro come il gelo, torturandoci mentre ci congela, e si manifesta attraverso i brividi della desolazione e della disgregazione….
 
 
E’ un freddo che ci toglie ogni speranza, perchè il vero dolore è freddo e implacabile.
 
 
Queste considerazioni che mi sgorgano così, in una delle giornate più calde e assolate dell’estate, non mi derivano da qualche fatto recente o contingente. Ogni cosa arriva a maturazione, anche questo è un cambiamento e arrivare a un tale grado di consapevolezza mai raggiunto prima d’ora, mi pone in modo più costruttivo di fronte allo scorrere degli eventi.
 
 
Ci sono dei  SOGNI che sono  PREMONITORI….
Ne ricordo pochissimi nella mia vita,
questo è di molti anni fa, e solo ora lo capisco completamente.
 
 
"Ero  sdraiata sui binari di un treno , nevicava e tutto intorno a me era bianco, fioco e gelido, non c’era anima viva, solo vento e neve.
Tremavo dal freddo e non riuscivo a muovermi per alzarmi…..In lontananza sentivo arrivare un treno e io ero come incatenata ai binari.
Cercavo di urlare e la voce non usciva, mentre il treno si avvicinava sempre più…..
Allora cominciai a piangere,
ma le lacrime appena uscivano dagli occhi venivano subito congelate dal freddo.
L’ultimo fischio del treno che mi stava per schiacciare…..poi, il risveglio."
 
 
  " Divorami col tuo canto le spalle
come se fossi una lontana collina,
che vive solitaria
in mezzo a mille montagne.
 Il freddo di questa gente
che perfeziona il suo odio
sul mio passato di artista,
la loro comunione segreta
con il delitto,
le loro menti vuote ,
sui cumuli
di macerie di guerra,
sopra i quali hai sparato
il tuo smarrimento d’uomo."
 
  ALDA  MERINI
 
 
 
 

FRAGILITA’

 
 
" …Smettila!  Se continui a guardare negli occhi gli altri in questo modo,
   li metti in imbarazzo!…"
 
 
 
 
  Perchè debbo essere io a smettere di guardare? Lo facciano loro!.
 
 
 Ieri alla conferenza un uomo dagli occhi azzurri si è seduto accanto a me.
Ogni tanto ci scambiavamo qualche commento, e io distoglievo rapidamente lo sguardo , perchè gli occhi azzurri di solito mi fanno venire freddo.
Dopo un paio d’ore sono scappata via correndo, perchè rischiavo di far tardi ad un appuntamento, e lui, l’uomo dagli occhi azzurri mi è corso dietro fino in strada.
Voleva continuare a parlare con me, e mi guardava negli occhi…..
Ma io sono fuggita ( e non perchè ero in imbarazzo….).
 
 
  "Hai scoperto un’altra fragilità???"
 
 Va bene, è vero, ho paura del freddo, di quello che ti entra nelle ossa…e che si fa tanta fatica a mandare via…
 
E poi di solito non sono io a fuggire, sono gli altri che fuggono da me.
 
 " PERCHE’ ?"
 
Non me l’ha detto mai nessuno…La paura di confessare di cosa si ha paura, è la peggiore.
 
 FRAGILITA’……
 
Mi fa pensare a te MARCO.
 
  M A R C O .
 
Chissà dove sei…..
 
Volevi continuare a parlare con me, ne avevi bisogno, ma io in quel periodo non potevo , mi dispiace, ma non potevo…potevo solo stare sola con me stessa.
Avrai trovato il calore che cercavi?
La profondità che ti mancava?
 
Questa "Marziana" vuole tornare a parlarti, chissà se leggerai queste righe,
MARCO,che ne è di te????
 
 
 
   ANIMA  FRAGILE  ( Vasco Rossi)
 
 
E  TU,
 CHISSA’  DOVE  SEI
ANIMA  FRAGILE
CHE  MI  ASCOLTAVI  IMMOBILE
MA  SENZA  RIDERE.
 
E  ORA  TU  CHISSA’,
CHISSA’  DOVE  SEI,
AVRAI  TROVATO  AMORE,
O  COME  ME,  CERCHI  SOLO
LE  AVVENTURE
PERCHE’  NON  VUOI  PIU’  PIANGERE.
 
E  LA  VITA  CONTINUA
ANCHE  SENZA  DI  NOI
CHE  SIAMO  LONTANI  ORMAI,
DA  TUTTE  QUELLE  SITUAZIONI  CHE  CI  UNIVANO,
DA  TUTTE  QUELLE  PICCOLE  EMOZIONI  CHE  BASTAVANO,
DA  TUTTE  QUELLE  SITUAZIONI  CHE  NON  TORNANO  MAI,
PERCHE’  COL  TEMPO  CAMBIA  TUTTO  LO  SAI,
E  CAMBIAMO  ANCHE  NOI,
CAMBIAMO  ANCHE  NOI,
CAMBIAMO  ANCHE  NOI…….
 
 
 
 
 
 

….IL VENTO…..

    
 IL   VENTO……
 
 
 
   " Mi piace disegnare il vento."
   " Come fai?".
   "Respiro forte forte mentre osservo gli oggetti che  tremano, e poi comincio a disegnare…..Lui è lì, il disegno si muove anche quando è finito."
 
  V vvvvvvvvv 
 
 
 
  Quando ero bambina e il vento mi alzava la sottana, non mi preoccupavo affatto, cominciavo a correre e a girare su me stessa, sperando che lui mi  sollevasse da terra e mi portasse lontano…ma purtroppo non succedeva.
Ero  rapita dalla gioia  della sua forza , e  respiravo curiosa tutti i profumi che trasportava…tanti odori mescolati assieme.
 
Io immaginavo che il vento arrivasse da terre sconosciute, lontanissime, dove si potevano trovare spezie esotiche e fiori amari
dall’aroma intenso e misterioso, fiori carnivori dal profumo che stordiva, oppure fiori spinosi e urticanti, ma con il cuore colmo di nettare intriso di aromi sottili…
 
Grande viaggiatore il vento!
Quando lancia la sua sfida agli  audaci e ai trepidi,e si abbatte sul mare provocando tempeste….Quando ulula nelle gole delle montagne, e tra i rami spogli degli alberi durante le tormente di neve…. 
 
Ha in sè la forza del divenire, del mutamento, di ciò che sta per accadere, racconta favole antiche di cui nessuno però conosce l’epilogo, e tutto può ancora succedere…
 
Gli amanti lo aspettano.
 
Gli amanti ne conoscono la dolcezza selvaggia, quando avvolge i corpi sudati e accende la passione….
Quella che ti stringe poco a poco la gola e ti toglie il respiro, fino a farti singhiozzare……
 
 
Vi vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
 
 
 
  "…Improvvisamente il vento ulula e sbatte
   la mia finestra chiusa.
  Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
   Quì vengono a finire i venti, tutti.
   La pioggia si denuda.
 
  Passano fuggendo gli uccelli.
   Il vento. Il vento.
  Io posso lottare solamente contro
  la forza degli uomini.
  Il temporale solleva in turbine le foglie oscure
 e scioglie tutte le barche che iersera
  si ancorarono al cielo.
 
 Tu sei quì, Ah.., tu non fuggi,
 tu mi risponderai fino all’ultimo grido.
  Raggomìtolati al mio fianco come se
  avessi paura!
  Tuttavia qualche volta corse un’ombra strana
 nei tuoi occhi.
  Ora, anche ora piccola, mi rechi caprifogli,
  ed hai persino i seni profumati.
 
  Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle,
 io ti amo,
  e la mia gioia morde la tua bocca di susina. "
 
 
  PABLO  NERUDA
 
 
 
 
 

….SAMBA….

 
   " ASSENZA      ( V. De Moraes)
 
 
…..Perchè io sono il grande intimo della notte,
     Perchè ho accostato il mio viso al viso della notte,
     ed ho sentito il tuo bisbiglio amoroso,
      Ed ho portato fino a me la misteriosa essenza del tuo
     abbandono disordinato.
 
     Io resterò solo come un veliero nei porti silenziosi,
     ma ti possiederò più di chiunque,
     perchè potrò partire,
     E tutti i lamenti del mare, del cielo, degli uccelli, delle stelle,
     saranno la tua voce presente,
     la tua voce assente,
     la tua voce rasserenata……." 
 
 
 
   A passo di samba l’estate srotola lentamente i suoi giorni, pigri e sensuali…..
 
Giugno è finito finalmente, e assieme a lui si è concluso un ciclo.
Ma ho scritto molto nelle ultime settimane….e mi accorgo di colpo che tutta l’energia che mi aveva abbandonato da troppi mesi ormai, è  TORNATA dentro di me.
Era dalla fine dell’inverno che non scrivevo così tanto!
 
Il misterioso visitatore notturno sta rallentando le sue visite, e io sto molto meglio.
 E’ vero, ho passato il mese di giugno a piangere,ma erano lacrime di rabbia, piene di energia!
Piangevo e scrivevo, scrivevo e piangevo…sono tornata a scrivereee!!!! …a vivere….
 ENERGIA !!!
(Quanto mi sei mancata! ) Bentornata dentro di me!
 
In questi ultimi giorni poi, ho smesso anche di piangere,
ma non come mi era successo ad aprile ! Quando non piangevo e non ridevo ed ero totalmente fredda e apatica!
NO!! Adesso è diverso.
Le lacrime si stanno  allontanando ( certo, ogni tanto c’è un velo di tristezza che torna….) Ma l’energia è  RIMASTA.
 
Vorrà pur dire qualcosa…..
 
Bentornata energia, bentornata estate, pigra e sensuale, che mi suggerisci a passo di samba….. mille cose "proibite" bisbigliate nell’orecchio, che io ritrovo dentro di me ……….
 
 
 
   " Il più bello dei mari è quello
     che non navigammo.
    Il più bello dei nostri giorni non lo
    abbiamo ancora vissuto.
     E quello che vorrei dirti di più bello,
     non te l’ho ancora detto…"
 
 (Nazim Hikmet)