DIFENDERE I SOGNI…..

 
 
 
   DEDICATO   A   LETIZIA,
 
  perchè sappia sempre difendere i suoi sogni…..
 
 
 
 
   DIFENDERE   I   SOGNI…..
 
Te ne andrai "Riccioli d’oro",
piccola spiga di grano nascosta tra i papaveri, e metterai radici altrove, in una brumosa città del nord
adagiata tra le montagne.
 
Con molti sacrifici e determinazione hai trovato lontano la tua stabilità professionale, quella stabilità che cercavi da tempo in quel lavoro che ti piace tanto e che tanto ti si addice, e così fra pochi giorni partirai, andrai via dalla nostra città per iniziare una nuova vita…..
 
Chissà il nonno come sarebbe stato fiero di te!
Lui che apparentemente era tanto tradizionalista…ma che era un segreto ammiratore delle "donne intrepide e coraggiose" che vanno lontano e ricominciano da capo.
 
Io ti ho sempre incoraggiata nella ricerca di percorsi nuovi, e sento che questo cambiamento importante porterà nella tua vita delle gioie inaspettate e dei batticuori emozionanti…..So che sarà così, e ti sentirai pronta per vivere delle bellissime novità….
 
Se tu fossi come me ti augurerei delle splendide  AVVENTURE…..
Ma sei una pianta gentile, una creatura che ha bisogno di radicarsi in un terreno fertile e accogliente per sbocciare al sole e alle carezze del vento.
Perciò ti auguro tanta gioia e tanta serenità, e di recuperare sempre dentro di te la forza per difendere i tuoi sogni.
 
 
 Pochi giorni fa cercando altro in un cassetto, ho trovato un medaglione conservato in un sacchettino-regalo….Ed ho avuto un rapido e fuggevole "batticuore" che mi ha riportato indietro di un anno.
 
Quel medaglione lo avevo comprato esattamente un anno fa per "Qualcuno" , e non avevo fatto in tempo a consegnarlo….NO.
 
Non c’era stato il tempo…e non ce ne sarà mai più.
Uno strano medaglione con un foro al centro per il passaggio di un laccio, e tutt’attorno una frase incisa:
 
" SE   HAI   UN   SOGNO   DEVI   DIFENDERLO ".
 
Avevo comprato quel regalo perchè volevo che la persona a cui era destinato, potesse trovare sempre la forza per vivere fino in fondo i suoi sogni.
Volevo che portandolo al collo, non dimenticasse mai che non possiamo mentire a noi stessi, e che la  SPINTA che ci dà la vita, è la stessa di cui abbiamo bisogno per viverla, per non rinnegarla.
Non c’ era stato il tempo….e fu (ancora una volta) la paura a vincere.
 
Questa è un’eredità per te  LETIZIA, per te non sarà così.
 
 
  "Ti ho incontrata domenica alla Conferenza sulle Rivoluzioni Solari, VERONICA,
così fragile, così aperta e piena di sfaccettature.
Abbiamo passato tutto il pomeriggio assieme, e io ti ho proposto di " FUGGIRE   A   LISBONA ".
L’idea è intrigante…..
Se deciderai per il sì, io sarò pronta in mezza giornata.
 
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FLY HIGH ( Vivere…)

 
 
 
    "…..VIVERE   NEL   CUORE   DELLE   PERSONE   CHE  CI   AMANO…"
 
 
 
 
     FLY   HIGH !!!
 
 
 
Mio malgrado seguo le involuzioni controtempo di questo mio cuore capriccioso di cui non parlo mai……( quello anatomico…)
E’ come un ritmo caraibico dissonante che inizia in levare.
 
E se non ne parlo mai neanche a me stessa, è perchè quando mi ricordo di come è ridotto, potrei essere tentata di smettere di volare alto e di vivere pericolosamente……E allora sì che smetterei davvero di vivere.
 
Non mi hanno mai convinto infatti,quelli che pensano che "vegetando" vivrei più a lungo….
 
" Valvulopatia dell’aorta, della tricuspide e della mitrale….Ispessimento dell’aorta…ecc. ecc…."
Sento ancora la voce del cardiologo che un anno fa aggiornò la diagnosi, ordinandomi cure severe e ritmi di vita improbabili…
 
Ma un anno fa non era difficile per me dimenticare le attenzioni che il cuore anatomico mi richiedeva, e non ne parlai con nessuno.
 
 Avevo altre cose a cui pensare, altre pene da affrontare…altri errori da fare….
 
 Oggi non ho modificato il mio stile di vita…Corro, salto, rido, piango, combatto ( o almeno ci provo) gioisco…
E quando sento il "ritmo zoppicante" il malessere fisico che a volte irrompe, mi fermo un attimo,poi torno a fare ciò che stavo facendo, dimenticando tutto il resto.
 
Perchè non posso fare altro, visto che non voglio essere in contrasto con la mia personalità.
 
Ci sono tanti modi di vivere…Per esempio io so di vivere nel cuore delle persone che mi amano….anche di quelle lontane…
 
E le persone che amo, non smetteranno mai di vivere dentro di me, ora e sempre, anche quelle a cui non sono stata capace di trasmettere tutta l’intensità di ciò che sentivo…..
Un giorno capiranno, e sarà in un altra dimensione.
 
E ancora una volta  VASCO con il tuo sarcasmo e con il tuo dolore "autocensurato" sai essere Maestro di Vita in questi nostri tempi "spenti".
Questa canzone ci scava dentro……
 
 
          "VIVERE   ( Vasco  Rossi)
 
 
  Vivere
è passato tanto tempo
 Vivere!
è un ricordo senza tempo
 Vivere
è un pò come perdere tempo
 Vivere…e Sorridere!…
 
  VIVERE !
è un pò come perdere tempo
  VIVERE…e sorridere dei guai
 così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
 
  OGGI  NON  HO  TEMPO
 OGGI  VOGLIO  STARE  SPENTO!
 
   Vivere!
e sperare di star meglio
  Vivere
e non essere mai contento
 Vivere
 come stare sempre al vento
 
  VIVERE!…. COME  RIDERE !!!
 
   VIVERE !
  anche se sei morto dentro
  VIVERE !
e devi essere sempre contento!
  VIVERE!
è come un comandamento
 
  VIVERE…. o  SOPRAVVIVERE…..
senza perdersi d’animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!…
 
  OGGI   NON   HO   TEMPO
 
  OGGI   VOGLIO   STARE   SPENTO !!!
 
  VIVERE
e sperare di star meglio
 
VIVERE   VIVERE
 e non essere mai contento
 
VIVERE   VIVERE
 
e restare sempre al vento a
 VIVERE….e sorridere  dei  guai
proprio così, come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio !!!!"
 
 
 
 
 
    "  VIVI  …..imperativo  del  verbo   VIVERE !…"
 
 ( Così mi apostrofasti Angela, all’inizio della nostra amicizia.)
 
 
 

AUGURI DIEGO !!!!!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
    AUGURI   DIEGOOOO  !!!!!!!
 
 
 
 
  Oggi è il 12 giugno, il tuo compleanno….e io che sono  la  tua  mamma lo so molto bene……( non per altro ho avuto 20 ore di doglie ).
 
  VIVI   FELICEEEE !!!!!!
 
 
 

HAREM

 
 
  " I  SAGGI  HANNO  UNA  DOMANDA  PER  OGNI  COSA,
 
    GLI  SCIOCCHI,  UNA  RISPOSTA….."
 
 
 M.  Kundera
 
 
 
 
    HAREM
 
 
Mi ha sempre affascinato la capacità che hanno gli uomini di gestire un " HAREM  MENTALE" in cui "custodiscono" i ricordi di avventure emozionanti da "riesumare a comando" di volta in volta in caso di nostalgia, e mi sono sempre chiesta perchè lo fanno.
 
…Io se ho nostalgia di un uomo, lo cerco ( nei limiti del possibile…)
loro no,quasi mai…preferiscono farsi un pò di "viaggi mentali"….
 
 
Un uomo è sorprendentemente in grado di ricordare e di rivivere mentalmente ogni dettaglio di un incontro intimo particolarmente coinvolgente…..
 
E più la relazione appartiene al passato, più la "ricostruzione mentale" è appagante.
 
 E’ come se questa capacità potesse sopperire alla incapacità di gestire i rapporti reali e di risolvere i conflitti….".
 
   "..Pazienza se la perderò…la recupererò dentro di me…e sarà meglio…"
 
Noi donne di solito non funzioniamo così, non ricordiamo quasi mai i dettagli degli incontri significativi…possiamo ricordare l’atmosfera globale, ma non i particolari.
Io poi, evito accuratamente, per eccesso di sensibilità, di rileggere lettere e di riascoltare musiche che evocano emozioni perdute.
 
Ma si sa, le donne e gli uomini appartengono a mondi differenti…
 
 
Lo stesso termine  HAREM è prettamente maschile….indica "possesso"……Per noi donne una relazione invece è un processo di comunicazione, uno svolgimento dialettico…un divenire….
raramente diviene un’affermazione di potere.
 
Ma la capacità di gestire questo " HAREM  MENTALE" ci potrebbe riportare  alla fragilità degli uomini, e alle loro difficoltà di sviluppare i rapporti reali con l’altro sesso….
 
Forse per paura, e per fuggire dietro queste "ricostruzioni emozionali" potrebbero perdere di vista la possibilità di dare al presente il giusto peso.
Per esempio, trasformando un’intimità fuori dal comune in amicizia, nobilitandola.
 
 
 
 
 
  "DOVE  HO  VISTO  TE  ( Jovanotti)
 
 
…..E c’è una parte dentro l’Africa
    che assomiglia a te:
    una leonessa coi suoi cuccioli,
    che lotta solo per difenderli.
 
….E c’è una parte della mia città
    che assomiglia a te:
    quella dei bar con fuori i tavolini,
    e del silenzio di certi giardini….
 
….E c’è una parte della vita mia
    che assomiglia a te:
    quella che supera la logica,
    quella che aspetta un’onda anomala….
 
….E c’è una parte in Amazzonia
    che assomiglia a te:
    quelle acque calde e misteriose….
    le piante medicamentose…… "
 
  
 
 
 

SUICIDIO

 
 
   " Oggi e sempre……
  Semplicemente perchè ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
  Lascia sempre un poco di sè e prende un poco di noi.
  Ci saranno quelli che prenderanno molto…ma non ci sarà chi non lascia niente."
 
 
 Avete mai provato una sensazione di  VUOTO ?
Come se galleggiaste nell’aria, come se tutto ciò che arriva fino a voi è filtrato solo dal  SILENZIO…
 
 
Il racconto che sto per inserire in questo blog l’ho scritto piu’ di un anno fa.
Mentre lo immaginavo dentro di me ,ero circondata
 dal vuoto.
Eccolo  :
 
 
 
  " SUICIDIO
 
 Eleonora si passò una mano tremante sui capelli, poi cominciò a girare lo zucchero nella tazzina del primo caffè del mattino.
La sua testa era piena di fantasmi neri che non volevano partire, e quel livido doloroso che le toglieva le forze a pochi centimetri dal cuore, la accompagnava ormai senza sosta.
 
 Era stata appena licenziata,
 
 aveva sei mesi di affitto arretrato da pagare,
 
 due mesi fa il suo uomo l’aveva tradita e abbandonata senza
 spiegazioni,
 
 e l’oncologo ieri le aveva lasciato poche speranze…..
 
Onestamente non poteva dar torto a nessuno se gli altri e la sorte le diventavano ostili, in fondo lei sapeva di essere "tarata" , era sempre stata una ribelle, si era sempre buttata a capofitto nelle cose e non aveva mai avuto rispetto nè per se stessa nè per gli altri.
Ora però, non sapeva più che farsene della sua vita sgangherata,
non poteva più tornare indietro, e davanti c’era solo il baratro.
E poi era SOLA, la pazienza degli amici era finita, e nessuno era più disposto a darle l’ultima occasione.
 
 "Fine della corsa!" disse tra sè e sè…
 
E pensare che aveva persino seguito i consigli dello psicologo, era riuscita a somatizzare il dolore dell’anima e a dargli una collocazione fisica all’interno del suo corpo :
l’aveva trovata al centro del torace, appena sotto lo sterno, ma ora quel buco nero non smetteva più di straziarla…
 
 "Faccia così signora, chiuda gli occhi e si sforzi di trovare dentro di sè il punto più adatto ad accogliere la concentrazione del dolore,
 solo così potrà tenerlo sotto controllo!"
 
Le parole dello psicologo le rimbombavano nella mente, ma non c’era stato niente da fare, non arrivava nessun sollievo dall’aver trovato ubicazione al dolore dell’anima!
Perchè la pena e il disagio non si esaurivano, così’ come le avevano detto che sarebbe successo.
 
Eleonora non aveva mai fatto niente per trattenere dentro di sè le cose, aveva sempre lasciato che sgorgassero,
e ora anche il dolore sgorgava…..MA  PIU’  USCIVA  E  PIU’  CRESCEVA, tornando a pesarle addosso, stratificato…ogni giorno uno strato in più….fino a schiacciarla.
 
Così lei ormai voleva solo SPARIRE,
non voleva più svegliarsi con la gola chiusa da una morsa, e con un vuoto doloroso sopra lo stomaco.
 
E fu allora che si diresse verso la postazione del P.C. e digitò, concentrandosi sulla ricerca:
 
 " METODI  INDOLORI  ED  EFFICACI  PER  SUICIDARSI".
 
Era lucida, e non voleva lasciare nulla al caso; voleva sparire
SENZA  SOFFRIRE, perchè era stanca di soffrire,
e voleva sparire con la  SICUREZZA che non sarebbe sopravvissuta, magari invalida, a rovinare la vita di sua figlia, ancora troppo giovane per sopportare un peso intollerabile.
 
Passò tutta la mattinata a selezionare informazioni, ma più il tempo passava e più la disperazione aumentava.
Tempi duri per gli aspiranti suicidi !  Neanche pagando un Killer si poteva più essere sicuri che la cosa potesse andare in porto…
 
 Alla fine, dopo aver lungamente ponderato, fece la sua scelta ;
si diresse con determinazione verso il bagno e si accinse a riempire la vasca con acqua calda.
 
…Ingoia una decina di sonniferi mentre l’acqua scorre e il vapore si espande….
Si immerge nella vasca con il rasoio in mano, e dopo un pò il sangue spruzza dai polsi recisi rendendo colorata l’acqua in un attimo….
 
La vita stava uscendo dal suo corpo con forza, e più usciva e più la sua mente si intorpidiva, allontanandosi…
 
 Il dolore cominciava ad essere un ricordo, e le persone che le avevano affollato la mente e la vita, erano ormai delle ombre senza forma…..
 
 Ecco, le orecchie cominciavano a fischiare, tutto diventava fluttuante…..e poi, il biancore indistinto, il bagliore che precede l’incoscienza.
 
Ma un rumore improvviso e inaspettato colpisce gli ultimi istanti di lucidità della sua mente:
 
una chiave gira nella toppa….
Come aveva potuto dimenticarlo ! Era giovedì, la colf arrivava puntuale come sempre."
 
 
 Vi vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
 
 
 
 
 
 
   "Non abbiate mai paura della vostra ombra.
  Significa che lì vicino da qualche parte, c’è una luce che illumina…"