L’ INTELLIGENZA DEL CUORE

 
 
   " QUANDO   LA   TESTA   E   IL  CUORE  NON   SI   FARANNO   PIU’   LA   GUERRA,   NASCERA’ 

  L’ UOMO   NUOVO "

 
  L’  INTELLIGENZA   DEL  CUORE………………………
 
 
  Molto tempo fa, o forse non troppo…
Qualcuno ( mentendo senza saperlo)
mi disse :
 " IO   PER   TE   CI   SARO’  SEMPRE. "
 
 Se questa persona avesse maturato dentro di se’ l’intelligenza del cuore, non lo avrebbe mai detto! Oppure l’avrebbe detto e l’avrebbe fatto.
 
In questi ultimi mesi, il libro di Isabelle  Filliozat
L’INTELLIGENCE  DU  COEUR" mi ha accompagnato a lungo nei miei percorsi, ed ho pensato che fosse giusto proporre alcune riflessioni
dell’autrice.
 
" Quando prendiamo coscienza di noi stessi e delle conseguenze delle nostre azioni,
quando accediamo alla maturità affettiva e sociale,
quando sviluppiamo l’intelligenza del cuore,
ci saranno delle cose che non potremo  PIU’ fare.
 
Perchè la maturità emotiva "apre" sulla dimensione spirituale, e
l’uomo autonomo e maturo emozionalmente, si rivolge agli altri in modo nuovo, mette le sue competenze al servizio di qualcosa che ha "SENSO"
per l’universo.
 
Ma quale è il senso della vita?
 
 "La vita esiste.
La mia identità esiste.
Io  " CI  SONO" e posso portare il mio contributo."
 
Il cuore è un luogo di passaggio tra il cielo e la terra.
Vivere la nostra vita con il cuore , avere  COSCIENZA  del nostro ruolo nell’universo e giocarlo, significa manifestare  l’intelligenza  del  CUORE.
 
Il lavoro e la creazione artistica, la vita familiare e la vita sociale,  NON possono evolversi separatamente.
e’ necessario che il cuore, armandosi di audacia, impregni  LA  RAGIONE con il suo calore vitale e con le pulsazioni della vita!
 
Noi non possiamo più accontentarci di una vita in cui il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce!
 
I nostri cuori debbono conoscere il mondo della ragione e la ragione deve avere per guida un cuore cosciente.
 
L’URGENZA è affettiva.
Noi non possiamo più "economizzare" lo sviluppo della nostra intelligenza emotiva, e l’emozione, come  OGNI  linguaggio, possiede la sua grammatica.
 
POSSIAMO   IMPARARE ad esprimerci, a mostrare i sentimenti e ad ascoltare quelli degli altri.
 
Possiamo  IMPARARE a dominare le nostre PAURE,
a condividere  le  GIOIE,
ad "attraversare" un DOLORE,
e a controllare la COLLERA,
senza seppellirla dentro di noi, e senza trasformarla in ANGOSCIA,
depressione o malattia.
 
POSSIAMO  IMPARARE  a cooperare, ad animare un gruppo, e a risolvere i conflitti in maniera non violenta.
 
L’  ALFABETIZZAZIONE   EMOZIONALE è la sfida dei nostri tempi.
 
Ascoltiamo il nostro cuore !
 
INSIEME."
 
 
 " Chi è abitato dall’intelligenza del cuore, penetra al di là della superficie delle cose, e ascolta le motivazioni profonde.."
 
 
 
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CONTROCORRENTE…….

 
 
   " CHI  SI  NASCONDE  NELLA  TENEREZZA  NON  CONOSCE
     IL  FUOCO  DELLA  PASSIONE."
 
      Alda  Merini.
 
 
 Sì, sono convinta che gli uomini che mi hanno amata, ieri o oggi….abbiano afferrato ben poco di me..solo alcune cose, le più semplici, le più esterne, malgrado l’apparenza. E questo non mi dispiace, anche se forse in questa incapacità di comprendere c’è la chiave del  disorientamento…
 
Non ho molto in comune con la protagonista del mio racconto che sto per inserire in questo blog, se non, la voglia di andare  CONTROCORRENTE.
 
 
    CONTROCORRENTE
 
  Ma che cos’è che debbo conservare e cos’è che debbo buttare via?- Mi scopro ancora una volta a parlare a voce alta con me stessa, mentre apro e chiudo armadi e cassetti…C’è troppa zavorra,dentro e fuori…e un’altra lunga giornata estiva si avvicina al termine, mentre nel frattempo il ponentino comincia ad alzarsi e a snodarsi tra i viali di Roma offrendo sollievo ai corpi affogati nell’afa.
 
Una doccia veloce e mi preparo per uscire: la mia corsa CONTROCORRENTE  mi attende e non potrei rinunciarci mai, mi parla di tante cose e io rispondendo ritrovo brandelli di vita.
 
Mentre sto per chiudere la porta di casa squilla il cellulare.
" Arianna! Domani ti porto il cane, stai tranquilla è solo per una settimana ! Lo sai che non potevo dire di no a Luca…partiamo nel pomeriggio,vengo da te a mezzogiorno, va bene?".
 
Cerco di rassicurare mia sorella Sara e chiudo la comunicazione dopo averle confermato l’appuntamento.
 
Arianna è il mio nome, e chissà perchè ho sempre pensato che una donna come me che aveva fatto della solitudine una scelta di vita, aveva un nome che ricordava troppo da vicino certe sue vulnerabilità…..Quel filo da seguire e dietro il quale spesso mi perdevo.
In quei momenti,quando cerco il filo perduto, mi guardo intorno in cerca di aiuto…ma alla fine, è sempre dentro di me che recupero la forza per ritrovarlo.
 
 
Ora sono alla guida della C3, ho regolato l’aria condizionata ed ascolto la mia musica preferita, mentre la macchina scivola veloce tra i viali alberati della città e raggiunge la via del mare in direzione sud-ovest. Mezz’ora e sono arrivata, forse anche meno, la strada è libera e la fila è nella direzione opposta alla mia.
 
E così lancio sorridendo un’occhiata sulla mia sinistra, le sei del pomeriggio sono già passate da almeno mezz’ora e tutta la gente che rientra in città dopo aver trascorso una giornata in spiaggia adesso è bloccata, in attesa che si riapra una lenta breccia di rientro.
 
Ecco, sono arrivata davanti alla spiaggia libera parcheggiando senza alcuna difficoltà, e ora avanzo barcollando un pò, mentre i miei infradito affondano nella sabbia e una brezza frizzante mi avvolge trasportando profumi antichi.
 
Mi siedo sul bagnasciuga della spiaggia semi deserta,abbagliata dall’incendio del tramonto, e, incrociando le gambe respiro a pieni polmoni.
lo so che anche oggi sarà come ieri e come ieri l’altro; resterò un paio d’ore in compagnia dei miei pensieri ascoltando l’infrangersi delle onde, mentre a poco a poco l’ultimo pezzetto di fuoco si immergerà nell’orizzonte liquido, proiettando ombre sempre più lunghe.
Poi mi alzerò, spazzerò via con le mani la sabbia rimasta attaccata ai miei shorts e al mio top colorato, pulirò accuratamente i miei occhiali scuri e mi rimetterò sulla strada del ritorno, serena e rigenerata.
 
Ma cosa ci fa credere che la vita sia tutto un susseguirsi di eventi ricorrenti e prevedibili?
All’improvviso la mia mano destra giocando con la sabbia, incontra la superficie curva e liscia di una bottiglia, una piccola bottiglia semi-sepolta…..Scavo intorno al suo volume e la riporto in superficie pensando che la gente lascia veramente di tutto in giro, e solo per la pigrizia di raggiungere i contenitori dei rifiuti.
 
Ma questa è una bottiglietta davvero strana…
Chissà se viene dal mare o dalla terra? Sento solo che vuole fare un percorso inverso, forse anche lei vuole andare  CONTROCORRENTE.
allora apro il piccolo tappo di sughero per svuotarne il contenuto…
C’è un foglietto, su cui è scritto…
Un indirizzo di posta elettronica.
Tutto quì.
 
Sulla strada di ritorno non faccio che pensare a questo strano ritrovamento, e a che cosa si potrebbe celare dietro quel recapito scritto a mano con caratteri incerti.
Giro la chiave nella toppa e mi precipito davanti al computer…
Digito velocemente l’account e lancio il mio messaggio.
 
" Mi chiamo Arianna,
ho trovato la bottiglia e ti sto contattando per dirtelo".
 
 
Dopo qualche minuto arriva la risposta.
 
"Non ti dirò chi sono, non ha importanza alcuna e presto lo capirai da te.
Ti aspettavo Arianna, ho fatto un lungo viaggio per tornare indietro
verso di te.
Ora mi puoi confidare di nuovo le cose che non osi dire a nessuno…
 
Come facevamo da bambini, ti ricordi?
Tutte le cose segrete, che non si possono pensare, non si possono
sentire, non si possono confessare….
 
Ora puoi tornare di nuovo a guardare fino in fondo dentro di te…io non ti giudicherò,perchè sono il tuo SPECCHIO, ma non solo…
So anche differenziarmi se tu mi chiederai delle cose….
Sarò per te TUTTO  QUELLO  CHE  VORRAI, d’ora in avanti non sarai più sola, e nello stesso tempo assaporerai fino in fondo il piacere estremo della solitudine …
E quando raggiungerai l’apice dell’autogratificazione, se vuoi, potrai cancellarmi di nuovo dalla tua mente….. e sarai veramente  LIBERA.
 
VUOI ?  Sei pronta ???".
 
 
 Aspettavo un segno, ero come impietrita…
 
E  un VIRUS cancellò immediatamente dal computer l’intera conversazione, mentre il lampo di un temporale estivo squarciava l’aria rarefatta.
 
Così, accesi una candela,
e quasi senza accorgermene, restai immobile a guardare il fuoco… Che divorava il messaggio della bottiglia.  "
 
 
Vi VVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
 
 
 
  " Noi moriamo solo quando non riusciamo a mettere radice in altri.."
 
L. Tolstoi
 
 
 
 
 

…ARPEGGI…

 
 
  " VIVI…..
 
  Laggiù all’Orizzonte la Notte pian piano scompare…..
 
  Come fiamme di Fuoco dalle Acque,
  nasce il nuovo Giorno….. VIVI !
 
 
  ANONIMO" ( fonte AMOREEPSICHE.it)
 
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  A R P E G G I—————****************::::::::::::::::……………….
 
 
 
Ti ho ripescata dall’angolo in cui ti avevo abbandonata da mesi,CHITARRA  MIA, amica mia.
 
CHE  VOGLIA  DI  CANTARE  MI  HA  PRESO !!!!!!!
 
Ti accarezzo sorridendo e ti pulisco delicatamente prima di riaccordarti.
 
  FATTO !!!
 
Scrivo una lista di canzoni da provare, e mi metto al lavoro, fuori c’è tanta luce, un fascio luminoso inonda le mie mani intente a provare accordi e arpeggi.
 
Così, IMPROVVISAMENTE, un’ondata di felicità mi sommerge e la VOCE
torna a modulare i suoni dall’alto in basso,dandomi un BRIVIDO.
 
Ho dei progetti ,ma  è presto per parlarne….
 
Per ora, faccio le prove e CANTO.  CANTOOO, canto,  CAAANTOOOO!!!!!……
Che bello potersi esprimere EMOZIONANDO , e potersi emozionare  ESPRIMENDOSI !
 
La chitarra è uno strumento meraviglioso, suggestivo, intimistico, pieno di magia….
Nel mio intervento " IO  E  LA  MUSICA" di marzo ’08 ne avevo già parlato.
Non c’è strumento più bello, e suonarla bene è difficilissimo.
Henry diceva sempre "Il piano è facile, metti le mani sopra e la meccanica fa sì che gli accordi escano già pronti. Con la chitarra invece te li devi guadagnare…te li devi strappare fuori con le unghie e con i denti!"
 
 
   " QUELLA  LUCE  NEGLI  OCCHI…..
 
 
  ( Un certain  regard…..)
 
E’ vero, rendere pubbliche le cose che volevo pubblicare avrebbe avuto
 
 come risultato collaterale l’incomprensione e il fraintendimento di tutti.
 
Non lo farò…e credetemi sulla parola allora,se vi dico che sono contenta di
 
essere riuscita a superare una barriera.
 
Voglio solo aggiungere che oggi ho quella certa luce negli occhi che mi predispone all’ascolto.
 
Gli altri lo sentono……… Vero  F.  e  L. ???
 
 
" L’immaginazione, la fantasia, sono più importanti della conoscenza."
 A.  Einstein
 
 
 
 

ASSUNTA E I GATTI

 
 
" PORTARE  UNA  CORAZZA  (forse) TI   EVITA   IL  DOLORE,
  MA   TI  EVITA  ANCHE   IL  PIACERE…"
 
 C.  Holm
 
 
 
Lo so, oggi è il primo maggio,oggi pomeriggio farò a piedi i 4 minuti che separano casa mia da Porta San Giovanni, e non mi perderò davvero il Concertone di Vasco…
Penso allo scorso anno, c’era Anna con me
al concertone,
ti abbraccio forte forte Anna! Coraggio! Spero che supererai presto i momenti terribili che stai vivendo.
Voglio pubblicare su questo blog, proprio oggi, uno dei miei racconti più "antichi" in cui tratteggio un profilo psicologico a cui sono molto affezionata….
 
Eccolo, si chiama:
 
 
  ASSUNTA   E  I  GATTI
 
 
Assunta trema di freddo sotto la giacchetta striminzita,e si stringe la sciarpa al collo sopra la tracolla,mentre arranca dentro gli stivali sformati.
Ancora un angolo da svoltare tra spintoni di studenti frettolosi e
turbinii di foglie secche, ed è un’ultima folata di vento che le fa affrettare il passo verso l’ingresso del supermercato.
 
All’interno,colori e odori sempre uguali,solo fuori è novembre,dentro è tutto sospeso in un ordine innaturale.
Assunta si dirige a piccoli passi frettolosi verso la postazione del pescivendolo e increspando la bocca in un sorriso imbarazzato,
tira fuori dalla borsa una busta di plastica stropicciata che porge all’uomo dietro il banco.
 
" E’ per i gatti del quartiere si ricorda? Sono venuta anche ieri l’altro, e lei mi ha dato gli avanzi del pesce…io poi faccio bollire tutto assieme alla pasta, e così loro poverini possono mangiare qualcosa…i topi sono diventati così grossi che non riescono più ad acchiapparli…bisogna pur avere un pò di cuore noo?"
 
Il pescivendolo annuisce tirandosi i baffi e lisciandosi il grembiule teso sul ventre prominente. Così facendo lancia un’occhiata annoiata ad Assunta, e un’occhiata goduriosa ad una languida e formosa quarantenne disposta a farsi consigliare sugli acquisti.
 
"Aspetti un attimo che servo la signora, poi sono da lei".
 
Assunta si fa da parte e aspetta. E si mette mentalmente a comparare i suoi capelli radi e stopposi, con i setosi riccioli neri della languida cliente….I suoi…hanno al centro una "ricrescita" bianca, di donna ultrasettantenne, poco attenta ormai a questo genere di cose.
 
"Un tempo neanche io ero niente male.."  pensa  " Ora è  diventato
tutto più difficile..ho sempre questa fitta lancinante al ginocchio destro…e ogni tanto mi perdo….cerco di ricordare qualcosa e non ci riesco….e poi non mi accorgo di ripetere le stesse cose…e la gente me lo fa notare spesso e si annoia.
E’ cattiva la gente, sì, meglio non fidarsi, per fortuna posso parlare da sola…e poi, ci sono i miei gatti, loro non parlano, non mi criticano e sono affettuosi…Mi aspettano sempre la sera all’angolo della strada…mi si strofinano attorno e accendono il "motore" perchè sono contenti! E poi…che farebbero se non ci fossi io a cucinare per loro??? a portare da mangiare e a dar loro una carezza!!??"
 
Assunta trasale all’improvviso, il pescivendolo la sta chiamando e non se ne era accorta, così presa a seguire il filo dei suoi pensieri….
Sempre gli stessi pensieri…che fortuna non avere memoria! Così può illudersi di averne sempre di nuovi…e poi, chi non ha memoria soffre di meno….
 
Sorridendo afferra la busta piena di avanzi,ringrazia l’uomo che gliela porge e guadagna l’uscita zoppicando frettolosamente.
 
 
Fuori è proprio novembre…un cielo di piombo da cui cominciano a cadere in disordine spruzzi di pioggia, e un freddo insistente che ti si infiltra dentro….che raggiunge le ossa…e che somiglia alla solitudine.
 
Assunta parla da sola e si fa compagnia, ogni tanto qualcuno la guarda e si gira, ma non si meraviglia più di tanto…non sono pochi gli anziani un pò spostati.
Arrivata davanti al portone di casa si arrampica sui tre gradini che precedono il cancello dell’ascensore,e spinge il bottone di chiamata.
 
Ma all’improvviso si accorge di una presenza vicino a lei, poco più di un’ombra che la raggiunge si ferma e le si pone accanto.
E’ la bella signora bruna che aveva visto poco prima al banco del pescivendolo del supermercato.
 
La donna si dondola lentamente sui tacchi a spillo e le sorride, con una borsa elegante sotto il braccio e il pacco della spesa in mano.
"Buongiorno! ci siamo viste poco fa al supermercato si ricorda? Io sono la nuova inquilina del terzo piano…Ha visto che brutto tempo che c’è fuori?.
 
Assunta annuisce nervosamente mostrando un sorriso che somiglia di più a un ghigno,mentre cerca di mettere assieme una frase di circostanza.
I suoi occhietti mobili e inquieti si spostano senza sosta dal volto della donna,al soprabito di buona fattura,alle mani morbide ed eleganti….Morbide ed eleganti come quelle degli angeli sull’altare maggiore della Chiesa di quartiere….
 
Assunta è preda del dilemma.." Che debbo fare? (dice a se stessa )
 E’ un’estranea…meglio non fidarsi…(dice la sua parte destra)…
E’ una creatura adorabile! E’ un essere umano con cui parlare..!!! "( dice la sua parte sinistra).
Poi, non regge al conflitto, e si intrufola dentro l’ascensore assieme alla nuova inquilina, posando lo sguardo altrove e regalando a tratti
 brandelli di sorrisi alla donna.
 
L’ascensore si ferma al secondo piano, che è il piano di Assunta, ma l’altra donna invece di continuare per il terzo, esce anche lei, e un pò imbarazzata fruga nella sua sporta della spesa, per porgerle una voluminosa scatola di croccantini per gatti e due grosse scatole di patè.
 
" Ecco ( dice sorridendo) …Ho sentito che lei si occupa dei gatti del quartiere…così ho pensato che avrei potuto contribuire anch’io…a modo mio, se lei accetta…."
 
Assunta è sconvolta…adesso è visibilmente preda del conflitto e dentro di sè si interroga affannosamente…
"I miei gatti…Ho sempre cucinato io per loro!!! Ero contenta mentre lo facevo…e adesso…che debbo fare???
Però…è un gesto d’amicizia…debbo accettare???"
 
Si calma di colpo,
e trova il coraggio di guardare intensamente negli occhi la sua interlocutrice.
Questa le mostra un sorriso fermo e disarmato, e, come non le succedeva da troppi anni…..
 
Assunta lo ricambia.-
 
 
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
 
 
 
 
 
 
 "Chi ha paura muore tutti i giorni, chi non ne ha, muore una sola volta."
 
Paolo Borsellino