TUTTO O NIENTE

 
 
  "Vittime della logica del " TUTTO  O  NIENTE" gli uomini fanno fatica
ad amare. Solo se accettano la loro parte femminile potranno impegnarsi in una relazione autentica."
 
 
  Ho trovato molto interessante un articolo recentemente apparso sulla rivista Psychologies, in cui lo psicanalista-filosofo  UMBERTO   GALIMBERTI analizza in modo acuto e sorprendente , i limiti e le difficoltà che incontrano gli uomini nell’amore. Vorrei sintetizzare gli aspetti più importanti .
 
 
 
 "L’amore è   RELAZIONE. Si costruisce sull’io-e-te. Per questo l’amore è un  evento FEMMINILE.
Perchè le donne sono costruite biologicamente e psichicamente in
modalità "STEREO". Le donne "si raddoppiano", il loro corpo è fatto per due, perchè può portare un bambino, esse vivono, pensano "a due" in modalità stereo quindi, e questa dualità trova naturalmente espressione anche nella coppia.
 
L’uomo  AL  CONTRARIO ,vive in modalità  MONO. E’ strutturalmente narcisista e rivolto verso se stesso. Certo, crescendo stringe delle relazioni, che però rappresentano un "di più" e, in ogni caso rimangono esterne a lui.
LA  CAPACITA’  DI  AMARE  E’  INTRINSECAMENTE  FEMMINILE.
 
 
Ma gli uomini possono imparare ad amare! Certo, e a condizione che accettino la propria parte femminile.
La nostra identità comprende sempre anche una porzione dell’altro sesso, ed è questa porzione che fa la differenza.
 
 
Gli uomini che hanno un "SE’" sufficientemente  FORTE sono capaci di vivere questo lato femminile  SERENAMENTE e in questo modo riescono ad  ENTRARE  IN  RELAZIONE.
Quelli che invece presentano ferite narcisistiche importanti o che  NON hanno SUFFICIENTE  FIDUCIA  IN  SE’  STESSI, si sentono obbligati a mostrare la propria virilità A  TUTTI  I  COSTI.
 
 
In queste condizioni sono incapaci di aprirsi all’altro e di accogliere l’amore. Il loro coinvolgimento non è  MAI durevole o profondo:
collezionano conquiste o scelgono donne meravigliose al  SOLO  scopo di confermare la propria identità maschile. Ma in realtà  NON sono in relazione con "l’altro da se’".
 
 
E se non accettano la loro parte femminile ( o stereo) gli uomini sono in realtà,chiusi all’amore,che viene percepito (come tutto ciò che è inconscio ) in modo primitivo e pulsionale e non c’è spazio nè per la riflessione nè per l’elaborazione.
 
 
 E’ per questo che mancando la dialettica della dualità,  gli uomini
che non riescono ad entrare in relazione , AMANO  MALE, in modo assoluto, totalizzante, persino in modo infantile, per loro l’amore è regolato dalla legge del " TUTTO  O  NIENTE".
 
 
Questo malessere invece di risolversi con la maturità, si accentua.
Con l’avanzare dell’età gli uomini hanno sempre più bisogno di compensare le proprie ferite narcisistiche. Alcuni si accontentano di sedurre, altri invece diventano infedeli.
Per gli uni come per gli altri ,si tratta comunque di una conferma dell’identità, DI  PROVARE  A  SE’  STESSI  CHE  SONO  ANCORA  UOMINI.
 Conferma di cui hanno ancora più bisogno quando, alla  PAURA  DELLA   DONNA ,si aggiunge quella della morte.
 
 
E  ANCORA  UNA  VOLTA,  DAL " TU- E- IO"   DELL’  AMORE,  SI  PASSA  AL  "  TRA-  ME- E- ME" ……."
 
 
 Galimberti, da uomo e da intellettuale esperto dell’anima, ci regala un’analisi mirabile, che una volta per tutte concettualizza e sistematizza tutto ciò che moltissime di noi hanno spesso intuito….aprendoci alla comprensione.
 
 
 
  
 
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