….dentro…DENTRO….dentro…

 
 
….Mi dispiace LORI…non sono stata la compagna ideale durante i nostri tre giorni di vacanze ad Ischia. Non perchè fossi intristita,  TUTT’ ALTRO !!! Ero tutta  DENTRO….avevo bisogno di stare sola con me stessa per ore, per rivisitare situazioni che credevo di conoscere, che probabilmente conoscevo, ma focalizzate
in modo diverso…Avevo bisogno di ritrovare la meraviglia silenziosa.
Così, complice il sole, il mare, i luoghi lontani, ti ho dedicato
poco del mio spazio…chissà cosa avrai pensato. Perdonami……
 
 
 
 
  Non c’è  niente  di  più "DENTRO" di una lettera.
Ne ho scelte due per dare un senso a questo post.
 
 
 
  LETTERA   A  V…..
 
  da Gianluca  Favetto
 
 
 
" A te che accogli la mia voce,prima di tutto un bacio: buongiorno
amica amato amore.
Tu sai bene che le parole sono la continuazione della carne, il suo farsi suono, canto agile verso di te.
Sai che sono il gesto con cui ti tocco ,anche da lontano,chiuso nel mio pensiero ora, eppure aperto e felice perchè proprio il pensiero possa correre di nuovo fino al tuo corpo.
Si chiama corpo anche il cervello, che adesso-mentre leggi-è occhi, cuore, braccia,seno, ventre, coscie, voglia, e come voglia accoglie le mie carezze,le mie cure,la mia saliva in forma di parole.
Di te-mentre scrivo-penso il tuo bene, che si chiama  SORRISO.
E nel sorriso,penso la lingua,che so umida e carezzevole. E i tuoi fianchi penso, come si lasciano impugnare,e i piedi nudi,le mani, le dita delle tue mani sulle mie labbra che scendono fino alle tue e succhiano.
Di te penso gli odori e il breve imperlarsi della pelle durante l’amore. Penso i respiri e i sospiri,i fremiti, il piacere.
Penso alla tua carne che si muove con la mia voce-non ti lascio in silenzio nell’amore- e al ritmo che troviamo insieme.
Questa non è una lettera, se tu puoi credermi,questo è già di nuovo l’amore con te, la voglia di te.
Scrivendo faccio presente la tua pelle : non è più solo un ricordo, è il modo in cui ti concedi e pretendi, e dai calore, colore, energia…"
 
 
 
 
 
 
LETTERA  A  M….
 
di Lucrezia  LERRO
 
 
 
"Caro amore,
finalmente ho trovato la forza  di svegliarmi al mattino e di muovermi tra la gente.
Lo sai, ho sempre temuto le persone.
In certi momenti ho perfino pensato che la solitudine rendesse migliori, meno esposti al rischio di farsi male. A volte stando fermi si ha la sensazione di non esserci, ci si sente senza corpo e senza preoccupazioni. Così per tanto tempo sono rimasta immobile in questa città dove abitiamo, ma non insieme.
Ho creduto che la cura alle mie inquietudini arrivasse dal cielo.
Al mattino spesso ho avuto la sensazione di dover ricevere una buona notizia ed è per questo che mi precipitavo giù per le scale e frugavo nella cassetta delle lettere.
Aspettavo un regalo buono, una lettera che potesse migliorarmi la vita. Da quando mi hai lasciata ho vissuto nell’angoscia del giudizio degli altri,nello smarrimento che acceca. Ho pensato che niente al mondo avrebbe potuto ridarmi il sorriso o la voglia di giocare con un bambino, di ascoltarlo mentre piange,di dirgli "tu non sarai mai solo".
Sei andato via un giorno d’autunno, straziandomi.
Te ne andavi verso casa tua mentre io scivolavo a terra e mi mescolavo tra le foglie gialle.
Ho consumato il mio tempo aspettandoti. Tu mi hai lasciato il peggio di un uomo.
Quel tuo  MALE  l’ho trattenuto sotto la pelle per tanto tempo, e tra i capelli…e aveva lo stesso sapore della miseria, il gusto indimenticabile del " poco ".
 
Non so da dove potrei cominciare adesso a raccontarti della mia  NUOVA  VITA, della mia nuova casa, della nostra stessa città…."
 
 
 
 
  " Rielaborare  il passato  per abbracciare il presente"
 
 
  Tutto ciò che pur appartenendo al passato ci causa ancora oggi sofferenza, è in realtà vecchia energia cristallizzata rimasta nella nostra mente e nel nostro corpo per anni e non ancora "digerita".Una sorta di inquinamento interiore che intossica noi stessi e chi ci sta intorno sotto forma di memoria dolorosa  dalla cui eterna ripetizione spesso non possiamo uscire, se non attraverso una stimolazione corporale. Sul corpo infatti possiamo agire in maniera più diretta e semplice perchè ,a differenza della mente, possiamo andare alla ricerca delle energie bloccate e liberarcene, facendo cessare la sofferenza, e riappropriandoci della nostra vita.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. laura
    Apr 20, 2009 @ 15:14:30

    Quando leggo quello che scrivi, rivedo,nella mia mente, risento, sotto la pelle, ricordo, nel cuore anche ciò che non vorrei ricordare, ma è bellissimo leggerti Vincenza. Grazie

    Rispondi

  2. cesare
    Set 29, 2010 @ 12:44:04

    Direi toccante, nel profondo.

    Rispondi

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