PIANISSIMO

 
 
  " MA  TU  CHI   SEI  ?
 
   Tu che ogni notte, e all’alba….passeggi  tra  le  mie  parole….
 
 
  CHI,  CHI  SEI ?"
 
 
 
 
 
  "PIANISSIMO (la poetica  dell’interiorità)
 
 
 Fallo piano per favore,
pianissimo, senza rumore.
Come una foglia che cade,
Come il battito d’ali
di una farfalla,
Come un abito di seta
che scivola al suolo,
Come l’ultima goccia di sangue
che esce da una ferita,
Come una carezza a fior di pelle,
Come un sospiro di gioia
soffocato dal silenzio.
 
 
VVVVVVVVVVV  "
 
 
 
 
  " Il vento è diventato violento.
L’ultima tempesta ha straziato le rose.
Ora giacciono appese ai rami ,scomposte,
pervase da un dolore silenzioso.
Pianissimo."
 
VVVVVVVVVVVVVVVVVVV
 
 
 
 
 
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TUTTO O NIENTE

 
 
  "Vittime della logica del " TUTTO  O  NIENTE" gli uomini fanno fatica
ad amare. Solo se accettano la loro parte femminile potranno impegnarsi in una relazione autentica."
 
 
  Ho trovato molto interessante un articolo recentemente apparso sulla rivista Psychologies, in cui lo psicanalista-filosofo  UMBERTO   GALIMBERTI analizza in modo acuto e sorprendente , i limiti e le difficoltà che incontrano gli uomini nell’amore. Vorrei sintetizzare gli aspetti più importanti .
 
 
 
 "L’amore è   RELAZIONE. Si costruisce sull’io-e-te. Per questo l’amore è un  evento FEMMINILE.
Perchè le donne sono costruite biologicamente e psichicamente in
modalità "STEREO". Le donne "si raddoppiano", il loro corpo è fatto per due, perchè può portare un bambino, esse vivono, pensano "a due" in modalità stereo quindi, e questa dualità trova naturalmente espressione anche nella coppia.
 
L’uomo  AL  CONTRARIO ,vive in modalità  MONO. E’ strutturalmente narcisista e rivolto verso se stesso. Certo, crescendo stringe delle relazioni, che però rappresentano un "di più" e, in ogni caso rimangono esterne a lui.
LA  CAPACITA’  DI  AMARE  E’  INTRINSECAMENTE  FEMMINILE.
 
 
Ma gli uomini possono imparare ad amare! Certo, e a condizione che accettino la propria parte femminile.
La nostra identità comprende sempre anche una porzione dell’altro sesso, ed è questa porzione che fa la differenza.
 
 
Gli uomini che hanno un "SE’" sufficientemente  FORTE sono capaci di vivere questo lato femminile  SERENAMENTE e in questo modo riescono ad  ENTRARE  IN  RELAZIONE.
Quelli che invece presentano ferite narcisistiche importanti o che  NON hanno SUFFICIENTE  FIDUCIA  IN  SE’  STESSI, si sentono obbligati a mostrare la propria virilità A  TUTTI  I  COSTI.
 
 
In queste condizioni sono incapaci di aprirsi all’altro e di accogliere l’amore. Il loro coinvolgimento non è  MAI durevole o profondo:
collezionano conquiste o scelgono donne meravigliose al  SOLO  scopo di confermare la propria identità maschile. Ma in realtà  NON sono in relazione con "l’altro da se’".
 
 
E se non accettano la loro parte femminile ( o stereo) gli uomini sono in realtà,chiusi all’amore,che viene percepito (come tutto ciò che è inconscio ) in modo primitivo e pulsionale e non c’è spazio nè per la riflessione nè per l’elaborazione.
 
 
 E’ per questo che mancando la dialettica della dualità,  gli uomini
che non riescono ad entrare in relazione , AMANO  MALE, in modo assoluto, totalizzante, persino in modo infantile, per loro l’amore è regolato dalla legge del " TUTTO  O  NIENTE".
 
 
Questo malessere invece di risolversi con la maturità, si accentua.
Con l’avanzare dell’età gli uomini hanno sempre più bisogno di compensare le proprie ferite narcisistiche. Alcuni si accontentano di sedurre, altri invece diventano infedeli.
Per gli uni come per gli altri ,si tratta comunque di una conferma dell’identità, DI  PROVARE  A  SE’  STESSI  CHE  SONO  ANCORA  UOMINI.
 Conferma di cui hanno ancora più bisogno quando, alla  PAURA  DELLA   DONNA ,si aggiunge quella della morte.
 
 
E  ANCORA  UNA  VOLTA,  DAL " TU- E- IO"   DELL’  AMORE,  SI  PASSA  AL  "  TRA-  ME- E- ME" ……."
 
 
 Galimberti, da uomo e da intellettuale esperto dell’anima, ci regala un’analisi mirabile, che una volta per tutte concettualizza e sistematizza tutto ciò che moltissime di noi hanno spesso intuito….aprendoci alla comprensione.
 
 
 
  
 

….dentro…DENTRO….dentro…

 
 
….Mi dispiace LORI…non sono stata la compagna ideale durante i nostri tre giorni di vacanze ad Ischia. Non perchè fossi intristita,  TUTT’ ALTRO !!! Ero tutta  DENTRO….avevo bisogno di stare sola con me stessa per ore, per rivisitare situazioni che credevo di conoscere, che probabilmente conoscevo, ma focalizzate
in modo diverso…Avevo bisogno di ritrovare la meraviglia silenziosa.
Così, complice il sole, il mare, i luoghi lontani, ti ho dedicato
poco del mio spazio…chissà cosa avrai pensato. Perdonami……
 
 
 
 
  Non c’è  niente  di  più "DENTRO" di una lettera.
Ne ho scelte due per dare un senso a questo post.
 
 
 
  LETTERA   A  V…..
 
  da Gianluca  Favetto
 
 
 
" A te che accogli la mia voce,prima di tutto un bacio: buongiorno
amica amato amore.
Tu sai bene che le parole sono la continuazione della carne, il suo farsi suono, canto agile verso di te.
Sai che sono il gesto con cui ti tocco ,anche da lontano,chiuso nel mio pensiero ora, eppure aperto e felice perchè proprio il pensiero possa correre di nuovo fino al tuo corpo.
Si chiama corpo anche il cervello, che adesso-mentre leggi-è occhi, cuore, braccia,seno, ventre, coscie, voglia, e come voglia accoglie le mie carezze,le mie cure,la mia saliva in forma di parole.
Di te-mentre scrivo-penso il tuo bene, che si chiama  SORRISO.
E nel sorriso,penso la lingua,che so umida e carezzevole. E i tuoi fianchi penso, come si lasciano impugnare,e i piedi nudi,le mani, le dita delle tue mani sulle mie labbra che scendono fino alle tue e succhiano.
Di te penso gli odori e il breve imperlarsi della pelle durante l’amore. Penso i respiri e i sospiri,i fremiti, il piacere.
Penso alla tua carne che si muove con la mia voce-non ti lascio in silenzio nell’amore- e al ritmo che troviamo insieme.
Questa non è una lettera, se tu puoi credermi,questo è già di nuovo l’amore con te, la voglia di te.
Scrivendo faccio presente la tua pelle : non è più solo un ricordo, è il modo in cui ti concedi e pretendi, e dai calore, colore, energia…"
 
 
 
 
 
 
LETTERA  A  M….
 
di Lucrezia  LERRO
 
 
 
"Caro amore,
finalmente ho trovato la forza  di svegliarmi al mattino e di muovermi tra la gente.
Lo sai, ho sempre temuto le persone.
In certi momenti ho perfino pensato che la solitudine rendesse migliori, meno esposti al rischio di farsi male. A volte stando fermi si ha la sensazione di non esserci, ci si sente senza corpo e senza preoccupazioni. Così per tanto tempo sono rimasta immobile in questa città dove abitiamo, ma non insieme.
Ho creduto che la cura alle mie inquietudini arrivasse dal cielo.
Al mattino spesso ho avuto la sensazione di dover ricevere una buona notizia ed è per questo che mi precipitavo giù per le scale e frugavo nella cassetta delle lettere.
Aspettavo un regalo buono, una lettera che potesse migliorarmi la vita. Da quando mi hai lasciata ho vissuto nell’angoscia del giudizio degli altri,nello smarrimento che acceca. Ho pensato che niente al mondo avrebbe potuto ridarmi il sorriso o la voglia di giocare con un bambino, di ascoltarlo mentre piange,di dirgli "tu non sarai mai solo".
Sei andato via un giorno d’autunno, straziandomi.
Te ne andavi verso casa tua mentre io scivolavo a terra e mi mescolavo tra le foglie gialle.
Ho consumato il mio tempo aspettandoti. Tu mi hai lasciato il peggio di un uomo.
Quel tuo  MALE  l’ho trattenuto sotto la pelle per tanto tempo, e tra i capelli…e aveva lo stesso sapore della miseria, il gusto indimenticabile del " poco ".
 
Non so da dove potrei cominciare adesso a raccontarti della mia  NUOVA  VITA, della mia nuova casa, della nostra stessa città…."
 
 
 
 
  " Rielaborare  il passato  per abbracciare il presente"
 
 
  Tutto ciò che pur appartenendo al passato ci causa ancora oggi sofferenza, è in realtà vecchia energia cristallizzata rimasta nella nostra mente e nel nostro corpo per anni e non ancora "digerita".Una sorta di inquinamento interiore che intossica noi stessi e chi ci sta intorno sotto forma di memoria dolorosa  dalla cui eterna ripetizione spesso non possiamo uscire, se non attraverso una stimolazione corporale. Sul corpo infatti possiamo agire in maniera più diretta e semplice perchè ,a differenza della mente, possiamo andare alla ricerca delle energie bloccate e liberarcene, facendo cessare la sofferenza, e riappropriandoci della nostra vita.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I MISERABILI

 
 
  " Se qualcuno cercasse di capire il tuo sguardo
Poeta,
difenditi con ferocia.
Il tuo sguardo son cento sguardi,che ahimè,
ti hanno guardato tremando."
 
 ALDA   MERINI.
 
 
 
 
   I   MISERABILI….
 
Mi sento come se fossi nata per la seconda volta, e spero tanto che questa bella sensazione permanga, e non evapori dopo un paio di settimane come mi era già successo tempo fa. Ma questa volta non credo…sento che non sarà così.
 
Nessuna emozione estrema, nessuna altalena emotiva, solo quiete, amore per me stessa, coscienza ed autocoscienza.
 
E mi volgo indietro solo un attimo, perchè ho lasciato evanescenti un paio di concetti che voglio terminare di esprimere…per non "sporcarmi"…e per chiudere definitivamente una porta.
 
 
Dopo tantissimo tempo mi ero trovata giorni fa, nella necessità di chiedere per la prima volta qualcosa a "Qualcuno".
E questo qualcosa mi è stato rifiutato, adducendo motivazioni ignobili.
 
Ora mi sento di dire a questo "Qualcuno" :
 
"I  MISERABILI  PENSANO  DEGLI  ALTRI, CIO’  CHE  E ‘ NELLA  LORO  STESSA  NATURA  E  CHE  DETESTANO  IN  SE’  STESSI.
SEI  SOLO  UNA  PERSONA  IGNOBILE,  E  LA  MIA  QUIETA  INDIFFERENZA  SI  E’  ORA  TRASFORMATA  IN  QUIETO  DISPREZZO.
CONSERVA  PURE  I  TUOI  VELATI…" In caso contrario…"  PER  LE  PERSONE  CHE  SEI  ABITUATO  A  FREQUENTARE ..
IO  NON  AVEVO  CHIESTO  EMPATIA  O  PARTECIPAZIONE,  BENSI’  BREVE  ATTENZIONE.
 NON  AVEVI  FORSE  GIA’  DATO  A  CHIUNQUE  LA  MISURA  DELLA  TUA    INAFFIDABILITA’ ???
 NON  AVEVI  FORSE  GIA’  DATO  A  CHIUNQUE  LA  MISURA  DI  CIO’  CHE  ERI  IN  GRADO  DI  degradare,  ANCHE  COME  SEMPLICE  AMICO  ???"
 
 
 
  CHE  LUCE  SIA.
Stanotte, un altro plenilunio….Quello di aprile.
 
  BUONA   PASQUA   !!!!
 
 
  …. Abbracciami  adesso, perchè adesso non sarà domani……oggi è resurrezione,domani forse troppa luce ci impedirà di vedere….
 
 
 
 
 
 

FINALMENTE !!

 
 
  IL  MONDO  SENZA  DONNE  E’  COME  UNA  STANZA  SENZA  FINESTRE !!!!
 
 
   Roma,7 aprile 2009
 
  Oggi pomeriggio mi sono concessa una lunga passeggiata, l’aria era dolce e quieta, i profumi
quelli di una primavera inoltrata, i colori vivi e
rapidi….Riflettendo sugli ultimi avvenimenti, mi sono meravigliata del mio stato di massima concentrazione…e di non aver perso niente in piena coscienza di me stessa….
Ho sentito
una pace dentro che lievitava,e …forse anche un pò di pietà per chi
non riesce ancora a trovare la consapevolezza e la 
 quiete interiore  necessaria.
 
 
A Piazza Re di Roma mi sono concessa un gelato gigantesco…alla faccia dei jeans estivi che ho misurato stamattina e che mi tirano un pò…Pazienza, vorrà dire che avrò qualche morbidezza in più…e non è necessariamente una cosa negativa…..
 
 
Ho rivisitato un pò di pensierini divertenti di Cecile Slanka,che lo scorso anno avevo inserito nel blog, li ho un pò modificati e ne ho aggiunti altri.
Che gli animi siano lieti, facciamoci un pò di risate ancora una volta!!!
 
 
 GIOCATRICE
 
Sergio,scommettiamo che se ti perdo ho tutto da guadagnarci?
Elena
 
 
 
 CONTRARIATA
 
 
.ozrofs otrec nu aredeihcir it arettel atseuq ereggel.
.odeihc it ehc omitlu’l e omirp li è aM ! alociN oiddA
  annA
 
 
 
 
 VITTORIOSA
Vito,vai via dalla mia vita!
Vanesio,venale,villano,volubile,verboso,vessatore,
veloce (ma solo nei momenti sbagliati) vanitoso e visceralmente vizioso!
Io valgo veramente di più!
Vattene!
Vera
 
 
 
  ANAFORICA
Matteo,
il giorno in cui ti ho conosciuto è stato il giorno più bello della mia vita. Stasera ho smesso di pensare a te, e ti lascio a te stesso. Ed è la sera più bella
 della mia vita.
Vera
 
 
 
 
 
 APOCRIFA
Gianluigi,
siccome mi hai lasciato senza nemmeno degnarti di scrivere due righe, prendo carta e penna e ci penso io tanto per cambiare:
"Mia cara Lorenza,
mi manca il coraggio per dirti faccia a faccia che ti lascio. Ma sono un pusillanime travestito da paranoico e non sono mai riuscito a darti fiducia fino in fondo come non riesco a darla a me stesso.
Solo adesso che ti lascio mi è chiaro fino a che punto ho riversato i torti e le disfunzioni del mio carattere sugli altri e in particolare su di te-
E questa è un’ulteriore prova non solo di quanto io sia incredibilmente vile ed egocentrico, ma anche stronzo.
Ti chiedo perdono e ti auguro una vita meravigliosa,
 FINALMENTE  libera da quel miserabile che sono !!!.
Gianluigi
 
 
 
  …..esse hanno l’intelligenza  del  corpo…..
 
 
 

LA PROFONDITA’ DELLE VISCERE

 
 
 
  "C’è un detto giapponese che recita: "QUANDO  UN  BAMBINO  MUORE, I  CONOSCENTI  SOFFRONO  CON  LA  TESTA,  GLI  AMICI  CON  IL  CUORE, LA  MADRE,  CON  TUTTA  LA  PROFONDITA’  DELLE  SUE  VISCERE…."
 
  C’è un vecchio ricordo che ogni tanto si riaffaccia alla mia mente….Qualche anno fa, a Parigi, andai con Rita e Diego a vedere un famoso film di Pedro Almodovar in lingua originale.
Si trattava di  "TODO  SOBRE  MI  MADRE" , un vero capolavoro.
Al ritorno, a casa di Rita ,ci scambiavamo ancora turbati le nostre impressioni….E ad un tratto io sentii di aver trovato l’espressione giusta per tradurre le mie emozioni, e dissi:
 
" Durante la scena in cui la madre vede morire il figlio sotto i suoi occhi travolto da una macchina,
io mi sono sentita strappare l’utero….."
 
 
Solo molto tempo dopo, leggendo quel detto giapponese mi sono ricordata  dell’emozione  violenta…fisica…
 che avevo avvertito, e che ho ritrovato
in altre situazioni  della mia vita.
 
 
  Ho piantato il basilico e i pomodori sul mio terrazzo…Così a poco a poco ,anche i frutti
accompagneranno i fiori.
E sarò io ad accompagnare tutti loro giorno per giorno, come si fa con un figlio che cresce dentro di noi…e poi fuori di noi…accanto a noi.
 
  Come dice Susanna Tamaro in "Più fuoco, più vento"
"La visceralità deve cominciare a vivere come attenzione, vigilanza amorosa verso la vita interiore e tutto ciò che ci circonda , avendo a modello la madre che accoglie il figlio e lo genera ,e in tal modo dà vita alla luce vera, quella che illumina
d’amore ogni uomo…"
 
 
 
  " Ogni volta in cui crescendo avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste,ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi,la prima e la più importante. Lottare per un’idea senza avere un’idea di sè
è una delle cose più pericolose da fare.
La strada della pace non nasce dall’opporsi, ma dal mettersi in cammino. Solo nel momento in cui decido di attraversare le tenebre del mio cuore,posso affrontare la profondità del cambiamento perchè, ad un tratto.scopro che il male non è al di là della barricata,in un nemico visibile, ma è in me, respira con me, si muove in me, dorme e si sveglia con me…."
S. Tamaro