L ‘ IMMENSO

    L ‘IMMENSO….
 
   "…Hai mai provato a camminare in un bosco di montagna quando cade la neve?
 Finchè ti muovi e senti il rumore dei tuoi passi,del tuo fiato, quel che vedi intorno è solo un bel paesaggio. Perchè la bellezza diventi qualcosa devi fermarti.
Solo allora, nell’improvviso silenzio, sentirai che il bosco ha una voce. Un richiamo
 fatto di tanti piccoli rumori diversi,fruscii, ticchettii, tonfi.
E’ come un respiro, immenso, che accoglie il tuo, più piccolo.
La voce dello Spirito somiglia a quella del bosco,è mite, continua e profonda.
Lo Spirito ci dà vita e vive in noi. E’ lui a donarci un cuore vivo, uno sguardo attento e le lacrime, le grandi esiliate del nostro tempo.
Ad un tratto gli occhi sono VIVI, vedono! Il cuore è morbido, sente! E allora piangiamo per la gioia, per l’emozione. Piangiamo perchè pensavamo di essere prigionieri e invece siamo liberi, perchè finalmente invece di rifiutarli, accogliamo lo splendore e la pienezza della vita che ci vengono offerti in ogni istante…."
 
Susanna Tamaro
 
 
 
 
 Ogni giorno della nostra vita va accolto come un regalo, anche se le sorprese che ci porterà potrebbero essere almeno apparentemente, sgradevoli.
Sarebbero
 comunque uno stimolo ad agire e a reagire, a crescere, ad imparare , a superare, a ricordare, a comparare….ad  amare…
Da quando sto imparando ad amare profondamente la vita, la vita stessa ha iniziato a cambiare.
 E mi ritrovo a pensare " Che incontri farò oggi ?
Che emozioni mi aspettano? In che modo riuscirò a toccare il cuore degli altri ?"
 
Se penso che sono passati solo tre mesi da quando  volevo solo morire….scomparire…
 
Io ho quasi sempre goduto delle piccole cose, ma da qualche tempo cerco di arrivare di più al nocciolo
di ogni dettaglio…come se temessi di perdermi qualcosa, se non lo faccio…Assaporo un gelato al cioccolato lentissimamente…accarezzo un cane randagio piano piano, guardandolo negli occhi… Fino a che non mi prende un raptus d’amore, e mordo la mia gatta adorata sulle guancie e sulle zampe!!!
 
Ogni cosa fa parte di un’altra cosa…è un intreccio d’amore indistricabile…non resta che prendere coscienza che la nostra orgogliosa individualità, non
 è altro che un punto, o una virgola…dell’ IMMENSO.
 
 
 
 "… Il cammino spirituale autentico non conosce il conforto della compagnia nè il tepore della consolazione. E’ nudità. solitudine, asprezza, disperazione nella tempesta, senza fari all’orizzonte. E’ il legno della tua barca che affonda nel gorgo,il nulla che lo stritola assieme alle tue ossa. Ma questo nulla non è quello dei filosofi. più lo affronterai, più scoprirai che è un nutrimento, una roccia. Quella roccia che da tempo cercavi per edificare la tua casa…."
 
Susanna Tamaro
 
 
 
 
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L’ INQUIETUDINE

 
 
  "…L’ uomo attuale-l’uomo occidentale-ormai sazio e lontano dal mistero,sembra una creatura priva di memoria. La sua vita è come un carrello vuoto,che spinge distratto tra i banconi del supermercato. Non avendo ricordi,non sa cosa scegliere,così lo riempie con quello che gli capita. Solo quando arriva alla cassa e versa il contenuto sul banco,si rende conto di aver fatto incetta di cose completamente inutili. Non c’è il pane. Non c’è il vino. Ma c’è il deodorante al mango per le scarpe…."
 
Susanna Tamaro
 
 
 Torno da lezione di corsa e mi tuffo di nuovo sul libro che sto leggendo…Ormai mi prende "dentro" notte e giorno e non faccio che pensarci.
Squilla il cellulare, sei tu Paolo " Debbo assolutamente vederti…Ho fatto un sogno. Vengo da te stasera."
Un amico ha bisogno di me…e lo ascolterò facendo ciò che posso.
Certo, stasera pensavo di passarla a scrivere, ma ciò che ho in testa non scappa via tanto facilmente,
e poi aiutare qualcuno a cui si vuole bene è sempre prioritario.
 
C’è una grande commozione dentro di me, ancora non so definirla , perchè è qualcosa di doloroso e di sorprendente. Per ora la contemplo e rifletto.
E per riflettere riproduco alcune frasi di Susanna Tamaro nel suo libro " Più fuoco, più vento"-  capitolo
"liberarsi dei pesi inutili".
 
 
 
 "….Il tuo viaggio, come ogni percorso spirituale, è un cammino che ti porta ad incontrare qualcuno che ancora non ti è noto. Non puoi sapere quando avverrà, nè se avverrà. Camminando, offri semplicemente la tua disponibilità. Ma non puoi dettare le regole nè dare un appuntamento prestabilito, come non puoi conoscere il volto che ti si presenterà.
 
La ricerca ti mette in una condizione di fragilità, di spogliamento, esattamente l’opposto di ciò che pensa chi se ne tiene lontano. Non assumi delle certezze, piuttosto abbandoni quelle che hai.
Ci vuole un grande coraggio per fare questo, non credi???
E’ molto più facile continuare a ripetere pappagallescamente le verità che abbiamo già in mente, anche se ormai scricchiolano, se sono opache. Molto più semplice difendersi con frasi fatte.
 
Ti ricordi quando abbiamo parlato dell’ INQUIETUDINE ? Oltre ad essere un tormento, è anche un grande dono, paragonabile all’humus di un terreno. Più ce n’è, più le coltivazioni saranno rigogliose.
Ma non è amata nella nostra società, viene considerata un disagio e trattata come un pacco. I sociologi la spediscono agli psicologi, gli psicologi ai politici, i politici alle famiglie, le famiglie alla scuola.
Come per le valigie di una volta, ogni specialista, vedendola passare,
 ci mette un’etichetta sopra. E’ questo! No, è quello! E’ quest’altro! Prendete le goccie! Prendete le pillole! Chiudetela! Fermatela! Psicanalizzatela!
 
E se invece cominciassimo a pensare che l’inquietudine è il segno lasciato nel nostro cuore dalla nostalgia della Grazia ?…… "
 
Susanna Tamaro
 
 
 
 

SOTTOVOCE

 
 
  "..SIAMO  QUI’ NELL’ OSCURITA’, SOSPESI  TRA  LA  POESIA  DELLE  LUCCIOLE  E  IL  FUOCO  DIVAMPANTE  DELLE  STELLE.  E’ A  LORO  CHE  CI  AGGRAPPIAMO  QUANDO  SOGNIAMO  QUALCOSA.  NE  CADE  UNA,  E  I  NOSTRI  DESIDERI  SI  AVVERANO…"
 
  SUSANNA  TAMMARO.
 
 
 
Anche io sono quì, rannicchiata su me stessa mentre seguo il filo dei miei pensieri, e divento piccola piccola….perchè mi sento mortificata, sconfortata…Così vorrei chiedere scusa,perchè a volte mi "espando" troppo e non mi rendo conto di ferire gli altri e di disorientarli…oppure reagisco con troppa energia, e in modo contradditorio.
Mi dispiace, cercherò di spiegare.
 
 
Ora quello che sento intimamente e che non posso fare a meno di esternare è questo:
 
IO  STO  BENE e non mi sembra vero!!!
Faccio cose che mi  piacciono, scherzo, rido, viaggio, ricevo apprezzamenti, godo di poche cose…selezionate…
 
SONO  SINGLE  E  NON  VOGLIO  RELAZIONI  FISSE.
 
NON sono innamorata  di nessuno,
VOGLIO, fortissimamente voglio conservare tutti i miei amici, e recuperare tutti quelli che ho perduto.
 
Penso a te  RENE’…perso di vista….da Parigi ad Agadir in Marocco, vorrei tanto rintracciarti!!
E a te  MARIA  PIA, dove sei???
Ho perso tutti i tuoi recapiti…ho provato con GOOGLE, niente da fare.
Sei in Messico, ma dove???Queretaro è l’ultimo posto in cui ti avevo rintracciata!!
 
Aspetto a braccia aperte chi saprà donarmi la sua amicizia dal profondo del cuore. Non desidero altro.
 
Infine a chi dovesse continuare ad odiarmi o a non fidarsi di me
 dico per ciò che mi riguarda che può continuare a farlo,perchè la cosa non mi tocca più.
 
Spero che questa volta l’eccesso di sicurezza non mi si rivolti contro come un boomerang.
Mando comunque a tutti, un abbraccio universale.
 
 
 
  " Signore,insegnami a intraprendere un nuovo inizio, a rompere gli schemi di ieri, a smettere di dire a me stesso "non posso" quando posso, "non sono" quando sono, "sono bloccato" quando sono totalmente libero. "
 
Rabbi Nachman di Braslav 
 
 

PERCHE’ ???

     L’ ULTIMO  BACIO.
   "….e la baciò come se lei fosse aria,e lui
    stesse soffocando….e avesse bisogno di lei per respirare…respirandola  all’infinito."
 
 
 
 
    PERCHE’ ???
 
 
 
Il cielo si è oscurato di colpo e la pioggia si prepara nuovamente a scendere,a invadere tetti,giardini, strade e grondaie.
Rannicchiata dietro i vetri allargo lo sguardo verso
l’orizzonte,mentre ascolto il vento che fa vibrare foglie,tettoie,porte e finestre.
 
Penso che anche noi somigliamo al vento ,quando è imperativo traboccare invadere esternare.
 
Segue sempre un rientro caldo e silenzioso,un rientrare in se stessi per contare morti e feriti,danni e acquisizioni.
 Un riflettere calmo, che sa di sere tranquille accanto al camino, un mettere a fuoco speranze inattese che si sono infiltrate dentro di noi sul campo di battaglia.
 
E poi arriva sempre il momento dei  PERCHE’.
 
Ma arriva dopo, dopo tutto il resto….è figlio di un quieto lavoro di esplorazione.
 
E allora cominciamo ad interrogarci…..
 
Perchè’  Perchè qualcuno…non sappiamo chi, ha voluto farci qualcosa che poteva ucciderci ????
 
CHI  CI  ODIA  A  TAL  PUNTO DA  FARLO ????
 
Chi  MI  ODIA così tanto da avermi fatto ciò che ha fatto tra novembre e dicembre ’08 ???
 
 
Ma c’è un’altra ipotesi ancora più… insolita e sottile che si fa strada e che mi lascia sbalordita…….
 
 Al posto dell’odio, a determinare quel comportamento potrebbe essere stata la superficialità , l’egocentrismo e l’inconsapevolezza di  UNA  MENTE  MALATA.
Uno " PSICOLABILE" ?? Come lo chiamerebbe una mia amica…. Chissà….
 
Non lo saprò mai. 
 
 
 
 
 Basta poco per allargare il cuore. A volte è sufficiente un messaggio che ci arriva da qualcuno a cui vogliamo bene.
Come questo che mi hai fatto pervenire ieri, Veronica :
 
" GRAZIE  VI, PER AVERMI  INVIATO  IL  RACCONTO  "LA  NEVE".
HO  SENTITO  MOLTISSIMO  DI  TE  NEI  PERSONAGGI  E  NELL’  ATMOSFERA  DEL  RACCONTO.
HAI  CONDIVISO  CON  ME  UN  PEZZETTO DELLA  TUA  ENERGIA,
DEL  TUO  ENTUSIASMO, E  DELLA  MAGIA  CHE  E’  IN  TE !
GRAZIE  DI  CUORE. "
 
VERONICA