DIEGO

 
 
 
 
  Arrivo un pò affannata all’aeroporto….Ma no, è l’aereo ad essere in ritardo,non io. Ho i capelli ancora un pò bagnati che si arricciano ai lati del viso, e mi siedo in un angolo ad aspettare il volo
che ti riporterà a casa da me, DIEGO;
almeno per qualche giorno staremo assieme e brinderemo alla fine di questo anno bisestile.
 
 
La tua voce era così bassa e lontana ieri per
 telefono…
"Farò tutto di corsa, questo mese ho dovuto preparare tre concerti…"
Ed  io : " Non ti dimenticare di comprare il mio profumo! E porta il "fois gras" e lo champagne
 mi raccomando, dobbiamo brindare!".
Così ora mi siedo in un angolo della sala d’attesa, con il monitor bene in vista e l’altoparlante che di tanto in tanto interrompe il filo dei miei pensieri.
 
 Ho freddo, mi stringo il soprabito addosso e alzo
 la sciarpa fin sopra il naso….Si vedono solo gli occhi, e sorrido ad un bambino che mi guarda divertito.
 Mi piace l’atmosfera degli aeroporti, ho respirato centinaia di volte quest’aria provvisoria e clandestina, carica di aspettative, che ti accende un motore dentro e ti fa volare in anticipo….
Tutte queste luci e così tanti colori e mille suoni
diversi nati dalla fonetica di varie lingue mescolate assieme.
 E divento piccola piccola per assaporarla meglio, e approfitto dell’attesa per tornare indietro nel tempo… Un viaggio lunghissimo fino a quel giorno in cui ho sentito per la prima volta la tua presenza dentro di me….
 
 Come un battito d’ali di farfalla nel grembo….e come una tempesta d’amore nel cuore.
Sì, proprio così, ancora mi dà i brividi.
 
 E quando ti ho visto per la prima volta? Eri così bello, con tanti capelli neri e con quegli occhi scuri
 grandi grandi e le ciglia lunghissime…
 "Ha gli occhi di sua  madre!"  "No! Sono gli occhi del padre."  " Sono esattamente gli occhi di entrambi, non vedete?".
 
 Tante voci…e tu che cercavi con la bocca il mio seno per imparare a far scorrere il miele.
 
 Sei nato come tutti noi dal trauma carnale, cruento e lacerante. Sei nato dal dolore, come un’idea luminosa, come un’intuizione…un barlume di vita.
 
 E ti ho insegnato il linguaggio.
 Le parole (dolci suoni) una ad una…I codici dei pensieri e delle emozioni, perchè la LINGUA  MATERNA è la "lingua della madre".
 
 Man mano che crescevi"piccolo genio" il tuo talento si imponeva inarrestabile. Ricordo le
 melodie che componevi con il flauto dolce a sei anni osservando la nostra gatta tigrata dell’epoca,
 la dolce Milù che rincorreva le mosche….
 
 E via via negli anni, quando ti ascoltavo sbalordita…Tu, completamente autodidatta che suonavi i "pezzi facili" di Bach al pianoforte!
 
 
 E da lì è nato tutto…Ho fatto mille sacrifici per assicurarti la formazione di cui avevi bisogno e tutto il mio sostegno morale, e sì che ce n’erano di chiari di luna in quel periodo!
 
 E la notte di tanto in tanto, ti infilavi nel mio letto per rubarne il tepore. " Mamma, ho paura! Non riesco a dormire. "
 Così io ti accoglievo in quel lettone troppo grande per me, compagno ricorrente della mia libertà e della mia solitudine…
 
 
 Quando ci siamo trasferiti a Parigi tu eri adolescente….Che vita frenetica! Me la sentivo cucita addosso come un vestito su misura… Correvo in continuazione e lavoravo dodici ore al giorno, mentre tu ti dividevi tra Liceo e Conservatorio.
 
 La domenica pomeriggio mettevo gli abitini più
 eleganti e "leggeri", i guanti e gli stivali e attraversavamo il ponte sulla Senna.
 
 Da lontano ci apparivano le guglie gotiche della Cattedrale di Notre Dame che si stagliavano sul cielo grigio, poi, entravamo assieme in quello spazio magico profumato d’incenso, ed ascoltavamo i concerti d’organo in assoluto silenzio.
 
 
 L’altoparlante interrompe di nuovo il filo dei miei pensieri… Il tuo volo è atterrato…Fra poco sarai quì, e tutto si riempirà della tua presenza.
 
 
 
 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: