NUDITA’

 
 
   " Un’arancia sul tavolo,
il tuo vestito sul tappeto,
e nel mio letto tu,
dolce dono del presente,
frescura della notte,
calore di mia vita."    ( J.Prevert)
 
 
 
Un nudo femminile non è mai osceno se non intenzionalmente.
Quando la nudità del nostro corpo vuole essere un dono per l’uomo che desideriamo, la nostra anima si riveste di un abito da sera scintillante e misterioso.
 
 Ci sono donne che non hanno mai mostrato tutto intero il loro corpo nudo al compagno per anni…decenni addirittura,
ed è molto triste pensare a quante cose di se stesse queste donne hanno rinunciato a conoscere.
 
Una donna che non sente il bisogno di mostrarsi senza veli al suo uomo, è una donna che non si fida, che ha paura di scoprire strade da cui è difficile tornare indietro, che manca di slancio, di generosità, di candore, di forza creativa….
 
Paura di mostrare le imperfezioni fisiche?
Nessuno è perfetto,è vero,
ma un uomo che ti desidera fortemente, accetta il dono della nudità con stupore e passione, e ti farà sentire come se tu fossi L’  UNICA  DONNA  CHE  ESISTE  AL  MONDO, la più bella, la più magica, la più desiderabile, e la sola cosa che può deluderlo è la rinuncia,la chiusura, la sfiducia !
 
E con altrettanto stupore  e passione ascolterà le parole ebbre della sua compagna, quando lei gli parlerà nell’intimità…. e gli confiderà i suoi desideri segreti……A lui sarà svelato un percorso agile per raggiungerla nella passione e nei luoghi più profondi della sua essenza, sarà affascinato e rapito, e conosceranno assieme cose assai RARE
 da provare.
 
Non succede mai??? Quasi mai ???
Così mi dicono in confidenza, alcuni amici delusi e sconfortati.
 
Beh, è vero che non si possono incontrare spesso persone eccezionali….ma bisogna dire a loro :
Non siate anche voi rinunciatari, date fiducia alla vostra donna, cercate di rassicurarla e di anticipare i suoi desideri, per millenni gli uomini non l’hanno fatto !
 Voi che rappresentate "l’uomo nuovo" sappiate mettere LEI al centro delle vostre attenzioni, accarezzatela con dolcezza, baciatela con il cuore in gola…non smettete mai di chiedere e di dare, e riceverete.
 
E non dimenticate che il piacere femminile è qualcosa di assai diverso da quello maschile.
 E’ raro e prezioso…
 E’ profondo e misterioso,
 e sa fuggire dalla fretta o dalla "determinazione" (dall’accanimento
scientifico")
 con cui alcuni uomini pensano invano di sollecitarlo.
 E’ illuminato dalla dea luna.
 E’ protetto dalla dea Venere.
 Propiziato dal silenzio e dall’immaginazione…
 Va ricercato ed "evocato" con trepidazione e "sacralità"… e appena innescato si comincia a
muovere LENTO…
Prima di crescere forte,
emergere….
Ed abbagliare come il lampo di un temporale estivo, che squarcia il cielo di agosto.
 
 
 
 Scrivendo questo intervento mi sono ispirata ad una scrittrice sublime.
Ho voluto rendere omaggio ad ANAIS  NIN per aver mostrato negli anni ’30 attraverso la letteratura e il suo stile raffinato e personalissimo, una configurazione erotica al femminile. Una strada difficile, mai percorsa prima e poco  frequentata anche dopo.
A lei dobbiamo per la prima volta la visibilità universale del mondo erotico femminile, l’esternazione e i significati ancestrali di ciò che è "sentito" e di ciò che è "proibito e desiderato" così come solo una donna, una vera donna, potrebbe
 ed ha potuto raccontare.
 
 
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VERSO IL SOLE

 
 
   "… CHI  SEI  TU  CHE  NEL  BUIO  DELLA  NOTTE  INCIAMPI
       NEI  MIEI  PENSIERI ?…"  ( W.  Shakespeare)
 
 
 
  Un mese fa ero nel buio più completo, e desideravo solo che la mia vita finisse.
Lo desideravo con calma e determinazione, e per la prima volta in assoluto è stato così.
 
Avevo chiuso tutte le porte e tutte le finestre,avevo smesso di essere parte attiva e per alcuni giorni ho smesso anche di sentire fame e sete.
Mi arrivavano da lontano molto ovattate tante voci amiche che cercavano in tutti i modi di scuotermi….ma restavano lontane…malgrado le intenzioni.
 
Birba mi leccava le mani e le palpebre chiuse e io di tanto in tanto trovavo la forza di aprire le sue scatolette e di farle una carezza.
Ma lei non si è mossa mai, è sempre stata al mio fianco e sentivo il suo respiro sincronizzato con
 il mio giorno e notte…una presenza importante e discreta.
Poi un giorno, non so neanche io perchè, ho sentito
 la vicinanza di qualcun’altro accanto a me…non so chi…non l’ho mai saputo….
E a poco a poco attraverso questa vicinanza,ho trovato la forza di alzarmi e di rimettermi a scrivere, e quando l’ho fatto ho avvertito subito una spinta fortissima! Come uno schiaffo in pieno volto che mi obbligava a guardarmi dentro e ad esplorare strade chiare che intuivo appena.
 
E ho fatto un lungo respiro…..
 
 Ricominciare a scrivere per me ha significato  tornare
 a vivere, a capire e a scoprire il mondo e me stessa, con tutti i limiti, i difetti enormi, i rimpianti,
 i dolori, i desideri segreti, le vulnerabilità, la grinta, la voglia di battere i pugni, e poi di ridere e di ascoltare.
 
 ASCOLTARE….
 
 ERO  TORNATA !
 
 Quante volte l’ho detto in vita mia…."Sono tornata!" e ora non mi importa più se nessuno l’ha mai creduto.
I miei "viaggi" non sono stati mai dei capricci, ma solo delle necessità e l’ultimo è stato il più importante e il più doloroso.
 
E non mi importa niente se chi mi sta leggendo ora mi disapprova perchè mi crede esibizionista, o peggio…."Perchè ci sono cose che non si debbono dire!"
 Io dico sempre quello che penso 
…E tu ? Tu che respiri la tua libertà e ti esprimi dietro una maschera veneziana, sei per questo più serio più discreto, più sincero e più dignitoso di me ? 
 
Forse sì…non ho più risposte certe, debbo ricominciare ad imparare…
Sì, cercherò nuovi sentieri ,e tra rovi di more e cespugli di roselline selvatiche forse troverò nidi segreti.
Ma ciò che è sicuro è che
 
 non ho voglia di nascondere niente…
 
 E sono tornata a vivere….ma con un forte "torcicollo"
 che mi impedisce di volgere la testa indietro…
 
 Chi vuole parlare con me quindi mi si deve porre davanti e guardarmi negli occhi, anche dietro una maschera…ma dritto negli occhi.
 
 Non importa se venite dal presente o dal passato,
 oggi è diventato il mio primo giorno di vita, guardatemi come se mi vedeste per la prima volta e io farò lo stesso con voi.
 
 Vi ascolto…
 
 
  "… SEI  UN’ARTISTA, E  VUOI   ANCHE ESSERE  FELICE ? …."
 
 
 
 
 

DIEGO

 
 
 
 
  Arrivo un pò affannata all’aeroporto….Ma no, è l’aereo ad essere in ritardo,non io. Ho i capelli ancora un pò bagnati che si arricciano ai lati del viso, e mi siedo in un angolo ad aspettare il volo
che ti riporterà a casa da me, DIEGO;
almeno per qualche giorno staremo assieme e brinderemo alla fine di questo anno bisestile.
 
 
La tua voce era così bassa e lontana ieri per
 telefono…
"Farò tutto di corsa, questo mese ho dovuto preparare tre concerti…"
Ed  io : " Non ti dimenticare di comprare il mio profumo! E porta il "fois gras" e lo champagne
 mi raccomando, dobbiamo brindare!".
Così ora mi siedo in un angolo della sala d’attesa, con il monitor bene in vista e l’altoparlante che di tanto in tanto interrompe il filo dei miei pensieri.
 
 Ho freddo, mi stringo il soprabito addosso e alzo
 la sciarpa fin sopra il naso….Si vedono solo gli occhi, e sorrido ad un bambino che mi guarda divertito.
 Mi piace l’atmosfera degli aeroporti, ho respirato centinaia di volte quest’aria provvisoria e clandestina, carica di aspettative, che ti accende un motore dentro e ti fa volare in anticipo….
Tutte queste luci e così tanti colori e mille suoni
diversi nati dalla fonetica di varie lingue mescolate assieme.
 E divento piccola piccola per assaporarla meglio, e approfitto dell’attesa per tornare indietro nel tempo… Un viaggio lunghissimo fino a quel giorno in cui ho sentito per la prima volta la tua presenza dentro di me….
 
 Come un battito d’ali di farfalla nel grembo….e come una tempesta d’amore nel cuore.
Sì, proprio così, ancora mi dà i brividi.
 
 E quando ti ho visto per la prima volta? Eri così bello, con tanti capelli neri e con quegli occhi scuri
 grandi grandi e le ciglia lunghissime…
 "Ha gli occhi di sua  madre!"  "No! Sono gli occhi del padre."  " Sono esattamente gli occhi di entrambi, non vedete?".
 
 Tante voci…e tu che cercavi con la bocca il mio seno per imparare a far scorrere il miele.
 
 Sei nato come tutti noi dal trauma carnale, cruento e lacerante. Sei nato dal dolore, come un’idea luminosa, come un’intuizione…un barlume di vita.
 
 E ti ho insegnato il linguaggio.
 Le parole (dolci suoni) una ad una…I codici dei pensieri e delle emozioni, perchè la LINGUA  MATERNA è la "lingua della madre".
 
 Man mano che crescevi"piccolo genio" il tuo talento si imponeva inarrestabile. Ricordo le
 melodie che componevi con il flauto dolce a sei anni osservando la nostra gatta tigrata dell’epoca,
 la dolce Milù che rincorreva le mosche….
 
 E via via negli anni, quando ti ascoltavo sbalordita…Tu, completamente autodidatta che suonavi i "pezzi facili" di Bach al pianoforte!
 
 
 E da lì è nato tutto…Ho fatto mille sacrifici per assicurarti la formazione di cui avevi bisogno e tutto il mio sostegno morale, e sì che ce n’erano di chiari di luna in quel periodo!
 
 E la notte di tanto in tanto, ti infilavi nel mio letto per rubarne il tepore. " Mamma, ho paura! Non riesco a dormire. "
 Così io ti accoglievo in quel lettone troppo grande per me, compagno ricorrente della mia libertà e della mia solitudine…
 
 
 Quando ci siamo trasferiti a Parigi tu eri adolescente….Che vita frenetica! Me la sentivo cucita addosso come un vestito su misura… Correvo in continuazione e lavoravo dodici ore al giorno, mentre tu ti dividevi tra Liceo e Conservatorio.
 
 La domenica pomeriggio mettevo gli abitini più
 eleganti e "leggeri", i guanti e gli stivali e attraversavamo il ponte sulla Senna.
 
 Da lontano ci apparivano le guglie gotiche della Cattedrale di Notre Dame che si stagliavano sul cielo grigio, poi, entravamo assieme in quello spazio magico profumato d’incenso, ed ascoltavamo i concerti d’organo in assoluto silenzio.
 
 
 L’altoparlante interrompe di nuovo il filo dei miei pensieri… Il tuo volo è atterrato…Fra poco sarai quì, e tutto si riempirà della tua presenza.
 
 
 
 

TESTA O CUORE ?

 
 
 
 
      " Io  ce  la  metto  proprio tutta,  anche  se  il         respiro  è  accelerato….Ma  non  mi  sono  sbagliata.
  OK…ora  si  è  calmato."
 
 
  TESTA  O  CUORE ????
 
 
Eccomi.
 
Dopo  una  lunga pausa varco di nuovo in punta di piedi la soglia di questo "Museo dell’anima" e non posso non avvertire il tumulto
 interiore dei frammenti di vita che ritrovo spostandomi guardinga nei suoi spazi.
 
 
Ma è tutto diverso ora…mi sento quasi come un’ospite che ha bisogno di annusare, di sfiorare, di cercare convergenze ed equilibri trasversali per riadattarsi.
 
 
Quando un mese fa decisi di smettere di scrivere su questo blog, non immaginavo che sarebbe stato così doloroso.
 
All’inizio ho passato un pò di giorni a piangere, avevo solo voglia di sparire per sempre e non capivo perchè.
 
 
Tu mi hai parlato Angela….e avevi ragione….
Ma era un disagio più profondo che si rivelava e si sviluppava.
 
 
A poco a poco però ho cominciato a stare meglio.
 
Così, anche per soddisfare l’impulso irrefrenabile a scrivere che ho sempre addosso, ho aperto un’altro blog.
Una "Nuova casa dell’anima" segreta o quasi, a cui hanno accesso solo pochissime persone di fiducia. Uno spazio con colori pieni di sfumature….
 
E riadattarmi altrove mi è stato di grande conforto, perchè ho scoperto tante sfaccettature della mia personalità .
 
La  ME  STESSA del nuovo blog ad un’analisi superficiale è assai diversa dalla ME  STESSA di questo blog, ma, scavando in tutti gli aspetti salta agli occhi che non è altro che la seconda faccia della stessa medaglia.
 
 
La  ME  STESSA del nuovo blog ha le ali trasparenti delle libellule,   I suoi pensieri segreti somigliano ai petali di rosa che il vento fa volare nell’aria. Lei passa il tempo ad attendere  che  "LA  PELLE  DELL’ ANIMA" torni a formarsi, mentre scrive pensieri e riflessioni sopra le foglie secche che il vento le regala e che lei raccoglie.
 
Ed è come ritrovare un amante segreto che ti scrive messaggi alle tre di notte, perchè ha bisogno di farti sapere cosa prova quando sta con te….
 
 
Una creatura preda delle emozioni???
 
Tutta cuore ???
 
TUTT’  ALTRO.
 
Una creatura sensibile sì, ma che ha deciso "DI  FAR  PACE  CON  LA  TESTA".
 
Una creatura che  SA  ,che finchè non le ricresce la pelle sull’anima NON  DEVE  offrire il fianco e mostrare in giro la fragilità acquisita.
Se ne sta nel suo mondo fatato NON per isolarsi all’infinito nè per
 crogiolarsi nell’immaginazione, ma solo per GUARIRE e fortificarsi mentre nutre lo spirito.
 
La  ME  STESSA del nuovo blog, malgrado le apparenze, i sogni e le metafore, è PIU’  FORTE  E  PIU’  RAZIONALE della ME  STESSA di questo blog.
 
Perchè la me stessa di questo blog (nonostante la grinta e i propositi) è una creatura dominata dal CUORE.
 
 
Ed ecco i due archetipi che a poco a poco si avvicinano e fanno nascere una speranza di fusione…e di armonia !
 
 
E  mi tornano in mente le tue parole VERONICA…..
 
 
 " Prova ad analizzare la tua vita!!
A parte alcuni episodi circoscritti hai dovuto SEMPRE far dominare la TESTA su tutto, e reprimere  Il CUORE.
Non è colpa tua! Hai dovuto assumerti da sola responsabilità che erano anche di altri….
Non avevi scelta! Il cuore doveva solo tacere perchè era di intralcio.
E tu credi che in questi casi non arriva il momento in cui la vita
 si vendica???? In cui  il CUORE si vendica e prende il sopravvento schiacciando la ragione e fragilizzandoti????
 
Ecco cosa ti sta accadendo ora.
Prendi un pò di distanza da te stessa!
Potrai ritrovare l’equilibrio solo con molta costanza, calma e consapevolezza, e questo richiederà anche tempi lunghi e dolorosi…"
 
 
Sagge parole, tutta vera la tua analisi.
Così ho deciso che era il momento di tornare perchè ora vedo le cose con maggior distacco.
 
E in questi giorni così carichi di simboli mistici per milioni di persone al mondo, faccio emergere dentro di me un germoglio
di speranza.
 
Io che sono una "diseredata" dello spirito….che me ne sto in disparte,sulle
 soglie profumate d’incenso, io torno ad intravedere un barlume di speranza, una scintilla….per ora una scintilla e niente più.
 
 
 
 
 " In questo mese di silenzio sono stati comunque molti i visitatori del mio blog rosso.
 
Grazie per la vostra curiosità affettuosa…Ricambio calorosamente il tepore che ricevo."