L ‘AMICIZIA

 
 
 
 
 
  " NELL’  AMICO  C’E’  QUALCOSA  DI  NOI ,
  
    UN  NOSTRO  POSSIBILE  MODO  DI  ESSERE,
 
   IL  RIFLESSO  DI  UNA  DELLE  ALTRE

   IDENTITA’  CHE  POTREMO  ASSUMERE: "

 
 
    A.  DE  CARLO
 
 
 
   ( SAPETE ?  ERO   MALEDETTAMENTE  SICURA  CHE  SAREBBE  ACCADUTO ! ……. OK…..VA  BENE..)
 
 
 
 
L’ AMICIZIA
 
 
 
 E’ da tantissimo tempo che medito sull’argomento. In questi ultimi giorni ho letto e riletto con attenzione "L’ AMICIZIA" del socio-psicologo Francesco  ALBERONI.
Il libro completa la famosa trilogia ( "Innamoramento e Amore" ,
 "L’Erotismo" , "L’ Amicizia" ) in cui l’Autore indaga a fondo sulle
 motivazioni, le analogie e le differenze strutturali tra queste diverse tipologie di relazioni.
 
Ho voluto sintetizzare di seguito dei passi significativi tratti da "L’ AMICIZIA".
Alcune cose sono veramente illuminanti, avrei voluto leggere questo libro molto tempo fa….
 
" L’amicizia è un legame che si stabilisce tra due persone in piena libertà di giudizio, che tende eticamente alla differenziazione e alla rivelazione. E’ un incontro di "uguali" di ugual potere e di pari dignità.
Contrariamente all’innamoramento( che nasce senza reciprocità e ne va continuamente alla ricerca) l’amicizia non può vivere senza l’esternazione di una scelta reciproca.
Nell’innamoramento coesistono spesso sentimenti ambivalenti,
per liberarsi di un innamoramento non corrisposto si deve spesso esercitare una violenza su se stessi : ODIARE  L’ ALTRO.
Ma questo tipo di odio è la più atroce delle sofferenze perchè continua a lungo a coesistere con l’amore.
L’amicizia invece ha orrore della sofferenza, e implica sempre reciprocità ed equanimità per poter esistere. Nell’amicizia non c’è spazio per l’odio, quando si arriva all’odio o al disprezzo l’amicizia è già finita.
L’amicizia si snoda attraverso una serie di incontri in cui comprendiamo qualcosa di noi stessi e del mondo.
L’amico ci aiuta ad andare in quella giusta direzione in cui da soli non avremmo mai guardato…verso la nostra identità, verso la ricerca reciproca di se stessi e della propria differenziazione e individualità.
L’incontro nell’amicizia è un momento di autenticità. La rivelazione di un amico non è un insegnamento. E’ un arrivare insieme alla stessa conclusione partendo da punti di vista diversi.
E’ una convergenza nella verità ( Conoscendo me stesso conosco l’amico, e viceversa).
L’intervallo di tempo tra gli incontri degli amici non conta.
Nell’innamoramento invece durante gli intervalli avvertiamo il bisogno spasmodico di vedere l’altro, perchè è un sentimento che tende alla "FUSIONE".
Nell’amicizia invece, l’incontro tende alla ricerca reciproca di se stessi e della propria differenziazione e individualità.
Noi teniamo moltissimo al giudizio dell’amico. L’amico è colui che ci comprende, che ci rende giustizia, perchè non "stravede" per noi come un innamorato, e riconosce oggettivamente il nostro valore, perchè ciascuno di noi vuole essere accettato per ciò che è.
Ma ogni incontro tra due amici è un rischio perchè può deludere.
La delusione può essere risolta con un chiarimento.
Superare una crisi significa superare anche un nostro inappropriato modo di essere e di agire,migliorando noi stessi.
Gli innamorati parlano per ore del loro passato, perchè tendono alla fusione e quindi hanno bisogno di esaminare criticamente il loro passato per fondare una nuova futura entità.
Gli amici non si debbono "fondare".
Ciascuno segue il suo destino, e l’amico gli è accanto per aiutarlo a "VEDERSI  DALL’  ESTERNO".
Con l’amico parliamo del passato per affrontare il presente. Nei nostri viaggi nel passato l’amico ci sorregge per permetterci di giudicare noi stessi obiettivamente.
Se l’amicizia ( che è  SEMPRE un rapporto etico) entra in una crisi che non viene risolta dal chiarimento, è incrinata per sempre.
L’amicizia ha una sostanza morale, una volta persa la fiducia, è persa per sempre.
Nell’innamoramento invece, tutte le decisioni sono sempre revocabili….
L’amicizia è stabilità, non è un moto della passione, è un imperativo etico, una scelta della volontà.
 
L’  INNAMORAMENTO  FALLITO  NON  PORTA  MAI  VERAMENTE  ALL’ AMICIZIA .
 Questo perchè il fallimento amoroso lascia SEMPRE qualche amarezza…
 L’amicizia potrebbe sorgere  SOLO quando entrambi si sono innamorati un’altra volta.
Solo allora possono ritrovarsi serenamente e può sorgere l’amicizia.
L’amicizia non è quindi una continuazione dell’amore, ma a certe condizioni può essere la riscoperta della persona un tempo amata, che viene vista, non più con il "magico entusiasmo" di un tempo,
 bensì con giusta attenzione che merita.
In questo caso il passato non va perduto e costituisce lo sfondo di una solidarietà  PROFONDA.
 
L’amicizia rassicura e differenzia.
E’ "servizio".
L’amico è sempre colui che ci aiuta ad andare dove il nostro destino ci chiama.
 
Anche l’ EROTISMO come l’amicizia ha il carattere dell’incontro,
 e e nell’intervallo tra gli incontri il tempo non conta.
Ma a parte queste analogie, la dimensione dell’erotismo non è il "ritrovare" bensì, la ricerca dell’ INAUDITO, e dello  STRAORDINARIO, in ogni incontro, anche con la stessa persona.
L’erotismo è tensione tra individualità e fusione. E’  INFRAZIONE,  SOVVERSIONE,  SCONSACRAZIONE,  ECCESSO.
L’erotismo nella sua forma più pura non ha il minimo interesse alla durata, lo avrà solo se si trasforma in innamoramento.
L’erotismo non produce amicizia, ma  L’ AMICIZIA  E’  COMPATIBILE  CON  L’  EROTISMO.
Questo accade quando l’erotismo è solo una componente dell’amicizia, qualcosa di non essenziale.
Se riesce a non interferire e resta "leggero", può vivere a lungo.
In caso contrario l’erotismo distrugge l’amicizia. "
 
 
 
  " AMICIZIA
 
 
Amico mio
tu ed io rimarremo
estranei alla vita,
e l’uno all’altro,
e ognuno a se stesso.
Fino al giorno in cui
 TU  PARLERAI  E  IO
 ASCOLTERO’,
ritenendo che la tua voce
sia la mia voce.
E starò zitto dinanzi
 a te.
Pensando di star ritto
dinanzi ad uno specchio. "
 
 
 Kahlil  Gibran
 
 
 
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QUATTRO PENNELLATE

 
 
   " SE  HAI  BISOGNO  DI  ME  E  NON  MI
    
     TROVI,  CERCAMI  IN  UN  SOGNO. "
 
 
 
 
 Immersa nello splendore effimero di un pomeriggio
 
 da ottobrata romana, decido di allungare la strada
 
per arrivare alle Scuderie del  Quirinale.
 
La Mostra dedicata al pittore veneziano del ‘400
 
 Giovanni Bellini può aspettare un pò.
 
 E’ tanto tempo che non lo faccio! Voglio attraversare il Rione Monti, quello per intenderci tra S. Maria Maggiore, i Fori Imperiali e Piazza Venezia.
 
 
E’ uno dei quartieri più antichi della mia città, pieno di viuzze contorte e di scorci suggestivi.
 Ecco Via Paolina… Via Madonna dei Monti, Via Baccina e Via Dei Serpenti…..
 
 
 E mi rivedo di colpo, poco più che adolescente
 correre tra quei vicoli, ansante per l’emozione….
 mentre andavo ogni pomeriggio a raggiungere il mio primo ragazzo, Raf, un pittore bohemien che
 abitava da quelle parti.
 
 Erano ore "rubate" ad "altro", incontri segreti anticipati dai primi batticuori, mentre percorrevo quei vicoli rapida e leggera, i capelli scompigliati e la sciarpa scozzese al collo…..
 
 Raf aveva dieci anni più di me,ma sapevo tenergli testa.
Oggi non ricordo più granchè di lui…Solo che mi aveva insegnato molte cose.
 
 
Non sorridete per favore! Non solo "quelle" cose….
 No. Con lui ho appreso per esempio, ad amare profondamente la musica classica e a identificare i periodi storici e le caratteristiche dei varii compositori.
 Sedevamo in terra sui cuscini, a leggere a lume di candela le poesie di Paul Elouard, di Rimbaud, di
 Neruda e di Garcia Lorca, mentre ascoltavamo in sottofondo i Concerti Brandeburghesi di Bach, o il "Sogno d’amore" di Listz.
 
 
 
 Ecco, avevo bisogno di recuperare per un attimo uno scorcio di vita vissuta…oggi perfettamente asettica e scollegata dalle emozioni.
 
 Così mi arrampico veloce per la Salita del Grillo, tra i gatti del Foro Romano che mi girano attorno pigri e festosi, e raggiungo in pochi minuti il Quirinale.
 
 "Non mi sgridare Cate per favore !!! Di solito sono sempre puntuale…".
 
 
 La Mostra è bellissimaaaaa!!!!
 Ce la siamo goduta quadro per quadro, leggendo attentamente le didascalie.
Ci sono quadri recuperati da Musei di tutto il mondo.
 Tutti assieme si sono ritrovati quì, a glorificare una volta tanto il loro autore.
 Giovanni Bellini: un pittore che ha avuto la sfortuna di essere un genio nato in un secolo ricco di genii….
 
 
 "… Hai venduto la casa dei nonni, con tutti i tuoi quadri dentro.
 PERCHE’ ???
Me li ricordo uno per uno i tuoi quadri…."
 
 
Diego

VOLARE !!!!

 
 
 
   TUTTI   PRONTI   A   DARGLI  ADDOSSO e a cacciarlo dalla soglia della boutique in cui ieri pomeriggio era entrato!!!…
 
 LUI, era stremato.
 
 
 Aveva il pelo arruffato e il passo stanco, e negli
 occhi buoni pieni di dolore c’era scritto " CANE  ABBANDONATO".
 
 
 Il tempo di accarezzarlo (con il cuore che mi batteva a cento…)e di correre a comprare una
 scatola di cibo….Ma al ritorno, lui non c’era più…. Sparito.
 
 -"Tu la devi smettere hai capito? Di star male e di farti carico di queste cose!!
 Non puoi farci niente!! Di animali abbandonati e traditi dalla cattiveria e dalla inaffidabilità della gente continueranno ad essercene infiniti!
E tu non puoi sentirti a pezzi ogni volta!!!-.
 
 E’ Diego che mi parla al telefono, e io so che ha ragione, anche se non mi vergogno di dire che ho pianto per ore.
 NO, non mi vergogno! Criticate pure! 
 
E’ di altre cose che bisognerebbe vergognarsi….
per esempio di togliere fiducia a chi non lo merita….
 Ma lasciamo perdere, non vale la pena parlarne.
 
 
Lunedì inizio a frequentare i corsi all’Università…Ho organizzato tutto a puntino, ma chissà se le aspettative saranno soddisfatte? Vedremo.
 
 
 
      V O L A R E  !!!!!
 
 
 "AEROPLANOOO,  MI  PORTI  IN  AFRICAAA  ????"
 
 E’ così che gridavo da piccola nel cortile sotto casa, correndo all’impazzata con gli occhi rivolti al
 cielo e le mani a scudo attorno alla bocca.
 
 Ero una monellaccia piena di graffi, con le ginocchia perennemente sbucciate…
 
 Un giorno per fare qualcosa di "diverso" avevo tagliato con le forbici all’altezza dell’orecchio
 UNA delle due lunghe treccie che ogni mattina mia madre amava "confezionarmi"…
 
 Mi ero divertita da morireee!!!
E poi, assieme alla mia amichetta Annarella avevo passato un pomeriggio spassosissimo, in giro per il
 quartiere, a ridere nel vedere le reazioni della gente !!!
 
 La reazione di mia madre fu una punizione esemplare…..
 Ma io ero orgogliosa nell’intravedere mio padre che rideva sotto i baffi……..
 
 
 
  AEROPLANOOO ,  MI  PORTI  IN  AFRICAAA  ???
 
E non sapevo davvero da bambina, quante decine e decine di aerei avrei preso da grande, per svolgere il mio lavoro!!
 
 VOLARE è stato il mio sogno di sempre, e ancora oggi, donna di fuoco e di vento, essere in volo è una delle costanti più ricorrenti nell’intimità onirica.
 
 
E da bimba sognavo di andare, volando, DOVE  NESSUNO  MAI ancora era arrivato !!! .
 NELLO  SPAZIO !.
 
 
  Oggi questo è un sogno che solo i miliardari come  Richard Garriot possono permettersi di realizzare.
 
 Lui partirà domani sullo Shuttle  SOYUZ, e resterà nello spazio una settimana.
 
 Per questo viaggio ha pagato ai Russi un  "biglietto" di 30 milioni di dollari (!!!).
 
Rimproveratemi pure ancora una volta, ma io non mi sento affatto di criticarlo !!!!
 
LO   INVIDIO   E   BASTA !!!.
 
 
 
 "  Bella signora ?  Cosa fai stasera ??…."
 
 
 

COCO

 
 
    COCO   CHANEL,
 
 
 LUniverso  femminile  ringrazia !………
 
 
 
 Una vita privata dolorosa e solitaria, come spesso accade alle donne che perseguono la loro realizzazione controcorrente…..
 
 
 MA   LE   DONNE   MODERNE   RINGRAZIANO :
 
 
–Perchè ha imposto a tutti un concetto di creatività fatta di sogni al femminile, concreti e luminosi.
 
–Perchè le ha liberate dai busti e corsetti mozzafiato, e dalle arricciature che impedivano loro di muoversi, di respirare, di correre e di lavorare.
 
 
–Perchè le ha liberate dall’immagine stereotipata di "Bambole da salotto" o  "Angeli del focolare"…
 
 
— Perchè ha inventato un’estetica raffinatissima fatta di linee rigorose ed essenziali e di materiali poveri arricchiti dal talento.
 
 
–Perchè ha inventato i pantaloni per donna, il tailleur, l’impermeabile, la borsa a tracolla, le lunghissime collane di perle, le scarpe con il cinturino dietro, e moltissimi altri oggetti ai quali sarebbe impensabile oggi rinunciare !
 
 
–Perchè ha creato dei capisaldi che hanno scavalcato la moda e sono entrati nella leggenda, come di uso "genialmente" comune e continuativo.
 
 
–Perchè ha inventato "IL Profumo"…..
 Cioè: lo  "CHANEL  N° 5".
 
 
Il mio profumo preferito è
Cabochard della Maison Grès, un’essenza molto
raffinata a base di fiori amari, assai raro da trovare.
 
Ma è stato nei momenti che intuivo sarebbero stati indimenticabili che ho usato ( ed uso) lo Chanel n°5.
 
 
Il ricordo di atmosfere veramente speciali, le occasioni particolarissime della mia vita come di quella di moltissime altre donne, sono infatti legate alla memoria olfattiva che solo poche goccie di Chanel n°5 sanno lasciare…..
 
 
 

… IL VIANDANTE……

 
 
 
 
 
……"…. E  QUANDO  POI  DAVANTI   A   TE  SI
 
 
  APRIRANNO   TANTE   STRADE   E   NON   
 
 
  SAPRAI  QUALE  PRENDERE,
 
 
 NON   IMBOCCARNE   UNA   A   CASO,
 
 
 MA   SIEDITI    E   ASPETTA.
 
 
 RESPIRA   CON   LA   PROFONDITA’  FIDUCIOSA
 
 
  CON   CUI   HAI   RESPIRATO   IL   GIORNO   IN
 
 
  CUI   SEI   VENUTA   AL   MONDO,
 
 
  SENZA   FARTI   DISTRARRE   DA   NULLA………
 
 
 ASPETTA    E   ASPETTA    ANCORA …….
 
 
 STAI   FERMA   IN   SILENZIO   E   ASCOLTA

  IL   TUO   CUORE.

 
 
 
 QUANDO   POI  TI   PARLA,   ALZATI,
 
 
  E   VA   DOVE   LUI   TI   PORTA……."
 
 
 
  ( Susanna   Tammaro)